Fanno un’escursione in un parco di Napoli: davanti a loro una scena orrenda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00
Cadavere nel parco (ritaglio video)
Cadavere nel parco (ritaglio video)

Giallo con un drammatico e inquietante precedente a Napoli, nel parco pubblico Camaldoli: il cadavere di un uomo, le cui generalità non si conoscono ancora, è stato trovato impiccato al ramo di un albero che si trova nel parco, circondato anche da numerose antenne telefoniche, al centro negli anni di numerose polemiche. Il rinvenimento è avvenuto ieri mattina intorno a mezzogiorno, quando due escursionisti – che si sono avventurati nel parco pubblico – si sono inerpicati lungo la vallata e hanno visto quel cadavere penzolante.

Sul posto, una volta lanciato l’allarme, giungono i carabinieri della compagnia Vomero, agli ordini del capitano Luca Mercadante. Il cadavere è stato ritrovato a poche centinaia di metri dall’Eremo camaldolese, oggi gestito da un ordine di suore che gestisce all’interno anche una struttura ricettiva.  Macabro lo scenario: quel cadavere penzolante è deformato e putrefatto, anche a causa dei continui sbalzi di temperatura dei giorni scorsi, quando sole e pioggia, umidità e calore si sono alternati molto rapidamente. Il corpo privo di vita ha le mani legate dietro le spalle.

Lo stesso scenario si era presentato agli inquirenti il 22 aprile del 2014, quando venne scoperto – all’interno della scuola “Pavese” di via Domenico Fontana, all’Arenella, pochi chilometri in linea d’aria da Camaldoli – il corpo senza vita di un giovane uomo impiccato, con la corda al collo legata ad una ringhiera. L’uomo ritrovato impiccato ieri era scalzo, con indosso un paio di jeans e una camicia a maniche corte di colore blu, e senza documenti: ciò ne ha impedito appunto il riconoscimento, almeno finora. Per terra, uno zaino che conteneva solo accendini. Vista la posizione del corpo, si esclude l’ipotesi di un gesto volontario.

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GM