Violentata per ore in casa di sconosciuti: “Ecco chi è stato…”

(Daniel Berehulak/Getty Images)
(Daniel Berehulak/Getty Images)

Choc a Sunderland, in Inghilterra, dove una donna, una 26enne mamma di tre bimbi, ha sporto denuncia raccontando di essere stata drogata in un pub e violentata da un gruppo di migranti in una casa. Quando ha ripreso conoscenza, la donna non riusciva a capire come mai si trovasse proprio lì, così si è rivolta alle forze di polizia, che hanno arrestato sei uomini, di età tra i 20 e i 30 anni, tutti immigrati dall’Iraq, dalla Siria e dal Bahrein. L’aggressione ha scatenato la rabbia in città. Diverse proteste sono andate avanti per sei giorni, alimentate anche dall’estrema destra locale, che è arrivata a dare fuoco all’abitazione dove si è consumata la violenza sessuale.

Ne sono nati anche duri scontri con alcuni componenti della comunità asiatica, aggrediti dagli skinheads d’Oltremanica. Due uomini, non collegati con lo stupro, sono rimasti feriti, mentre cinque manifestanti, tutti di Sunderland, sono stati arrestati: tra loro, Philip Hacker, 38 anni, Sean Ruffell, 25, Darren Kerr, 25 anni, Kevin Sayers, 30, e Gary Hutchinson, finiti in manette per rissa e condotta disordinata. Ha detto l’ispettore capo Paul Milner: “Sappiamo che la sera prima la donna era stata nel centro di Sunderland prima di svegliarsi con tagli e lividi in una casa a Peel Street. È riuscita ad andar via all’alba da quell’appartamento e si è diretta a casa di un familiare intorno alle 5 di domenica mattina. La vittima crede che il suo drink sia stato drogato. Si tratta di un incidente molto grave e sappiamo quanto questo fatto abbia preoccupato la comunità locale. Avremo agenti che offriranno informazioni e risponderanno a qualsiasi domanda. Invitiamo chiunque abbia visto qualcosa a farsi avanti”.

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GM