Anche l’India si arrende: arriva la decisione su Massimiliano Latorre

Massimiliano Latorre (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Massimiliano Latorre (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Il fuciliere Massimiliano Latorre resterà in Italia fino alla fine dell’arbitrato internazionale all’Aja: per lui dunque la Suprema Corte indiana ha preso una decisione pressoché identica a quella presa per l’altro marò, Salvatore Girone. In una nota, la Farnesina ha accolto favorevolmente la decisione odierna, parlando “di un passaggio importante che riconosce l’impegno intrapreso dal governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina”.La compagna del fuciliere, Paola Moschetti, ha commentato: “Momentaneamente si spezza questo circolo vizioso che vedeva ogni tanto la nostra vita messa in discussione. Ora avremo più tempo per recuperare una vita normale. Massimiliano è contento, anche per lui si prospetta un periodo più tranquillo”.

Massimiliano Latorre è accusato insieme a Salvatore Girone di aver ucciso dei pescatori scambiati per pirati nel golfo di Kerala, il 19 febbraio di quattro anni fa nel golfo di Kerala, in India. Latorre attualmente è in convalescenza in Italia per motivi di salute e a dicembre dello scorso anno si era reso protagonista di un’iniziativa sul social network, pubblicando al posto della sua foto due sfondi completamente neri. A marzo si sono svolte le udienze al Tribunale internazionale dell’Aja sul caso dei marò. In una di queste è intervenuto l’ambasciatore italiano, Francesco Azzarello, rilevando tra l’altro: “Il danno ai suoi diritti riguarda l’Italia, che subisce un pregiudizio grave e irreversibile dal protrarsi della sua detenzione, e dell’esercizio della giurisdizione su un organo dello Stato italiano”. A fine aprile era arrivata la decisione di far rientrare in Italia anche Salvatore Girone.

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GM