La Boschi sotto accusa: “Propaganda in Sudamerica coi soldi dei cittadini”

Il ministro Boschi (ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)
Il ministro Boschi (ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)

Ancora polemiche sui voli di Stato, dopo quelle che hanno interessato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, accusato anche di aver speso troppo per acquistare un velivolo presidenziale. Nell’occhio del ciclone finisce ora il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, in missione in Sudamerica: toccherà Montevideo, Porto Alegre, Brasilia e San Paolo, mentre il tour è partito oggi da Buenos Aires. Secondo le opposizioni, si tratta di un viaggio propagandistico per invitare gli italiani all’estero a votare Si al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Il costo delle oltre trenta ore di volo di Stato si aggira intorno ai 300mila euro.

Duro l’attacco del deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Cecconi, membro della commissione Affari costituzionali della Camera: “Visto che il ministro delle Riforme non è riuscita a convincere gli italiani a votare per una riforma indecente, ora fugge in Sudamerica tentando di irretire i nostri connazionali all`estero. La Boschi potrà evitare le contestazioni e i fischi presi quasi ad ogni dibattito nel nostro Paese, potrà andare anche al Polo Nord, a tentare di convincere gli eschimesi della bontà della sua riforma, ma non riuscirà ad evitare la sconfitta perché la sua legge costituzionale, da lei voluta, è pessima e scritta con i piedi”.

Prosegue il parlamentare: “Chiediamo al ministro Boschi, inoltre, quanto denaro pubblico spenderà per andare a tentare di spiegare l’obbrobrio costituzionale che porta il suo nome, visto che anche insigni costituzionalisti non ne hanno compreso il contenuto. Crediamo che utilizzare soldi pubblici, per fare campagna elettorale, sulla sua riforma, a vantaggio del Pd, sia indegno e non rispettoso dei sacrifici che i cittadini stanno facendo per arrivare alla fine del mese. La Boschi si fa i suoi viaggetti a spese nostre, per i suoi interessi, e noi contribuenti paghiamo. Stiamo preparando un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo deludicazioni sulla natura, le motivazioni e i costi di questa pseudo missione diplomatica”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord: “Con i soldi dei contribuenti italiani la ministra Boschi sta facendo il giro del Sud America, toccando Argentina, Brasile e Uruguay, per incontrare le nutrite comunità italiane locali e spiegare loro le improbabili ragioni del sì alla sua pessima riforma costituzionale. Renzi, consapevole di essere alla canna del gas, le sta provando tutte e adesso sta cercando di circuire i 4 milioni di cittadini italiani all’estero che voteranno per posta tre settimane prima del referendum”.

La replica del ministro

Ha replicato il ministro Boschi, attraverso il suo ufficio stampa: “In merito a quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa si precisa che la missione in Sudamerica della ministra Maria Elena Boschi, come comunicato la scorsa settimana da questo ufficio stampa con una nota ufficiale, prevede numerosi incontri istituzionali in Argentina, Uruguay e Brasile. Al contrario di quanto scrive il Fatto quotidiano, si tratta di una missione istituzionale: infatti non è in programma nessuna iniziativa di partito. In merito invece a quanto riportato in un articolo dal quotidiano Il Giornale si sottolinea che la missione non ha assolutamente un costo di 300 mila euro, anche perché al contrario di quanto scritto non è stata effettuata con volo di Stato. La delegazione, composta dalla ministra Boschi e da tre persone dello staff, viaggia solo su voli di linea e in categoria economy: il costo dei voli, compresi quelli interni, è in totale di 12.625 euro per tutta la delegazione. Tutto, come sempre, sarà consultabile online da tutti i cittadini nella sezione ‘Amministrazione trasparentè del nostro sito”.

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GM