Prende a pugni una neonata: “Pensavo fosse una bambola”

(Websource / Sun)
(Websource / Sun)

“Pensavo fosse una bambola”. Così si è giustificato David Hardy, il padre di famiglia accusato di aver preso a pugni in faccia una bimba di soli cinque giorni di vita in un negozio Tesco, dinanzi al giudice che gli ha chiesto conto delle sue azioni. Secondo i suoi avvocati, il 63enne di Baguley, Greater Manchester, è subito corso ai ripari non appena si è accorto dell'”errore”, e ha subìto una sorta di choc: mai avrebbe pensato che quella creaturina fosse viva e vegeta! L’uomo si è poi reso conto che la sua azione è stata in ogni caso “bizzarra”, e spera ora nella clemenza della giustizia e nel perdono dei familiari della piccola Elsie Temple. La neonata, da quanto si apprende, giaceva avvolta in una coperta su un carrello della spesa, ed è stata aggredita davanti agli occhi della madre, Amy Duckers, in preda al terrore. Subito è scoppiata in lacrime, come si può immaginare, con un grosso livido sul volto.

Dopo il “fattaccio” la piccola è stata immediatamente portata in ospedale, dove è rimasta per diverse ore per tutti i controlli e gli accertamenti del caso. Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze, ma ora la vicenda si è spostata in tribunale. L’avvocato Chris Fallows ha spiegato ai magistrati del tribunale di Manchester che il caso del suo assistito “è estremamente singolare”: “L’imputato – ha detto – è un padre di famiglia con figli piccoli ed è estraneo ai comportamenti per i quali è oggi chiamato a difendersi”. Poi ha aggiunto che questa vicenda l’ha fatto soffrire tanto da indurlo a pensieri suicidi, complice anche la pressione mediatica. Nulla di intenzionale, dunque. Intanto, però, gli è stato vietato di frequentare i locali di Tescos a Baguley, di avvicinarsi a minorenni senza un “supervisore” e di entrare in contatto con la madre e il padre di Elsie. Una prima sentenza tra un mese.

(Websource / Sun)
(Websource / Sun)
(Websource / Sun)
(Websource / Sun)

EDS