Sciacalli nella scuola costruita dopo il terremoto: c’è una buona notizia

L'inaugurazione della scuola (foto dal web)
L’inaugurazione della scuola (foto dal web)

Otto dei dieci computer portatili rubati nella scuola media “Nicola Amici” di Acquasanta Terme, uno dei comuni  colpiti dal potente sisma che ha causato quasi trecento vittime tra Marche e Lazio, sono stati recuperati nelle scorse ore dai militari dell’Arma dei Carabinieri. La scuola era stata inaugurata il 14 settembre, primo segno di rinascita, negli stessi giorni in cui anche gli studenti di Amatrice, il paese maggiormente colpito a livello di perdite di vite umane, rientravano in classe. Qualche giorno fa, era avvenuto il furto, che aveva visto prendere posizione anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Questi, infatti, aveva definito il gesto “un’offesa all’Italia”, oltre che un “tentativo odioso di rubare il futuro ai ragazzi di quel Comune”. Su quanto avvenuto aveva detto la sua anche il sindaco di Acquasanta Terme Sante Stangoni: “Sono indignato da questo atto di sciacallaggio infame. Noi stiamo lottando per non far morire il paese, ci giochiamo tutto ogni giorno, è in Italia c’è gente così, che non ha vergogna”. Sconcertati dopo l’ennesimo atto di sciacallaggio anche i ragazzi che frequentano la scuola e che questa mattina hanno scoperto l’atto: “C’è chi non rispetta niente, nemmeno il dolore e la tragedia che stiamo vivendo”. Stamattina, oltre a recuperare la refurtiva, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno provveduto anche a denunciare due persone, autori del gesto.

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GM