Dimentica il figlio in auto per 7 ore sotto il sole. Un sms lo tradisce

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Facebook via WXIA

Una storia da brividi arriva dagli Stati Uniti. Un padre di famiglia, Justin Ross Harris, è accusato di aver ucciso suo figlio, Cooper Ross, un piccolo di soli 22 mesi, che è  morto dopo un’agonia durata 7 ore. Le circostanze in cui è morto il bimbo sono davvero agghiaccianti e ancora di più sono le parole del padre. Il tutto è accaduto nel giugno del 2014. Secondo la ricostruzione dei fatti dell’uomo, questi avrebbe dimenticato il figlio nella sua auto parcheggiata a Cobb County, un sobborgo di Atlanta (Stati Uniti). Avendo chiuso sportello e finestrini, il piccolo è morto per colpa del grande caldo che è sopraggiunto all’interno dell’abitacolo, parcheggiato sotto il sole cocente. Una situazione che, purtroppo, sentiamo spesso anche dalle nostre parti.

Ma le indagini, andate avanti per anni, hanno dimostrato un’altra verità, ancor più raccapricciante. Gli avvocati hanno dimostrato che Harris qualche minuto prima di uscire dall’auto e bloccare suo figlio nell’abitacolo, avrebbe inviato alcuni sms ad una donna, con la quale aveva una relazione extra coniugale. “Io amo mio figlio, ma entrambi abbiamo bisogno di fuggire”. E’ stato questo messaggio, contenuto tra gli sms, a far capire che la morte del piccolo Cooper non era avvenuta accidentalmente, ma volutamente, da parte del padre. Proprio grazie a questa frase, molto forte e da far venire i brividi, gli avvocati dell’accusa sono riusciti ad incastrare Justin Ross Harris. Tra l’altro, non è finita qui, perchè sono state rinvenute anche alcune chat con prostitute, tra cui una con una ragazza con cui l’uomo avrebbe avuto anche un incontro sessuale qualche tempo prima della morte del piccolo. Infine, tra gli elementi rinvenuti, anche alcuni messaggi ad una ragazza di 17 anni, alla quale aveva chiesto di farsi inviare delle foto delle sue parti intime. Per lui si prospetta il carcere a vita visto che i procuratori non hanno chiesto la pena di morte.

Marco Orrù