Il Milan chiama Maldini. La risposta dell’ex capitano rossonero…

Paolo Maldini (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
Paolo Maldini (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Paolo Maldini al Milan. Una situazione che potrebbe divenire realtà se andranno in porto determinate cose. La nuova proprietà cinese vuole a tutti i costi l’ex capitano del club rossonero, come uomo simbolo del loro insediamento in società. Maldini è stato contattato dal Direttore Generale Fassone, ma non è detto che accetti. Sì, perchè il numero 3 per eccellenza del Milan non vuole un ruolo marginale o senza possibilità di scelta, ma vuole pieni poteri e non vuole essere secondo a nessuno, nemmeno a Fassone.

”E’ vero che ho incontrato Fassone e Mirabelli a casa mia – ha detto l’ex capitano –, mi è stato detto che l’obiettivo della nuova società è quello di riportare il Milan fra i top club del mondo, nell’arco di cinque anni. Ma la mia storia di uomo e di calciatore del Milan mi impone di capire fino in fondo le idee della nuova proprietà, i loro progetti e come pensano di agire. Ho bisogno di sentirmelo dire direttamente da loro per un motivo di coerenza: se devo metterci la faccia, il cuore e la passione, lo voglio fare per un progetto realmente serio”.

Maldini, se proprio deve stravolgere la sua vita, lo vuole fare per qualcosa di concreto: ”So come sono fatto, lavorerei 24 ore su 24, 365 giorni all’anno per la causa. Io sono pronto a stravolgere la mia vita, non sono io ad avere cercato il Milan ma loro ad avere cercato me, quindi ritengo giusto che io possa parlare con la nuova proprietà prima di prendere una decisione definitiva. E’ una questione di principio. Qualcuno ha parlato di una mia richiesta elevata a livello economico, invece non ho fatto alcuna richiesta in tal senso. Si è detto anche di alcune condizioni che avrei dettato: semplicemente ho fatto presente che, se mi dovesse essere affidata l’area tecnica, sarebbe giusto che io potessi prendere delle decisioni, ed eventualmente sbagliare, in autonomia. E questo non vuol dire scavalcare il ruolo di Fassone”.

Ora come ora, se la proposta rimane questa, Maldini direbbe no: ”Se alla fine dovessi far parte della nuova società, vorrei che i contatti con la proprietà, ovviamente condivisi con Fassone, fossero continui e costruttivi, non servirebbe sentirci solo una volta ogni tanto. Se si deve tornare al top, lo si deve fare tutti insieme, all’interno di un progetto condiviso. È stato anche detto che ho già detto di no, semplicemente non sono d’accordo sul ruolo che mi è stato proposto”.

M.O.