Evade l’Iva, ma viene assolto

(Websource/archivio)
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Siamo in un periodo di grande crisi e come sempre, in momenti come questo, l’evasione serpeggia ancora più violenta. I piccoli imprenditori stanno collassando sotto il peso delle tasse, ma qualcuno pur di pagare gli stipendi ai propri dipendenti ha pensato bene di infischiarsene di alcuni paletti imposti dalla legge. A Fontanelle, un piccolo paesino in provincia di Treviso, Aldo Rebuli, imprenditore 69enne ha deciso di salvaguardare i propri dipendenti a discapito del pagamento delle tasse. L’uomo all’epoca dei fatti era amministratore delegato della Mobil Record, siamo nel 2013 e lui decide di non pagare 911mila euro di tasse riguardanti l’Iva pur di retribuire 120 dipendenti. Una scelta sofferta, di certo non presa a cuor legger, ma la crisi sempre più forte e le banche che non prestavano soldi lo hanno portato a prendere questa decisione. Ieri però dopo una lunga battaglia legale, Rebuli, nella giornata di ieri è stato assolto dal giudice con formula piena.

Purtroppo nonostante da alcuni schieramenti politici venga paventato un cauto ottimismo sulla fine della crisi, i dati dicono tutt’altro. Addirittura risulta che tre condomini su dieci non pagano l’affitto. In linea generale però i dati sono spaventosi in tutto il mondo. Basti pensare che nel 2015 si sono registrati ben 4mila suicidi per motivi economici.

Antonio Russo