Terremoto, è nata Michelle, figlia della paura scampata

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Un piccolo raggio di speranza arriva dalle zone terremotate, precisamente da Pescara del Tronto. E la luce arriva dalla nascita di una nuova vita, quella della piccola Michelle. Il 19 settembre, all’ospedale San Camillo di Roma, è infatti nata questa bambina di 3,5 chili, una sorta di superstite inconsapevole della tragedia che ha portato 295 vittime.

La notte del 24 agosto, quella del terremoto del centro Italia, la madre, Valentina Bertolucci, si trovava nella cittadina marchigiana in vacanza insieme al marito, Federico Campitelli, e al  figlio, il piccolo Gabriel. Una famiglia che ha rischiato di sparire, come tante altre, a causa delle forti scosse che hanno devastato questa parte d’Italia. Ma per fortuna, per loro, tutto è andato per il meglio e ora possono raccontare la loro gioia, ricordando anche quei brutti momenti.

”Io e la mia famiglia viviamo a Roma, ma andavamo a Pescara per le vacanze ogni estate – dice la donna in un’intervista a Il Resto del Carlino -. La notte del terremoto in casa c’ero io, al nono mese di gravidanza, mia madre, mio marito e mio figlio di tre anni. Al piano di sotto, invece, c’era mio fratello con mia cognata, anche lei incinta di quattro mesi. Dormivamo tutti quando, all’improvviso, il letto ha cominciato a sbattere da una parte all’altra. Ho subito capito che eravamo in pericolo e ho avuto la prontezza di prendere mio figlio e portarlo in sala, dove ci siamo messi al riparo sotto il vano della porta. Una parete della camera da letto è crollata e anche il salone si stava sbriciolando davanti ai nostri occhi. Poi la stanza si è riempita di polvere”.

Il racconto di fa sempre più drammatico: ”Siamo rimasti immobili e al buio per molto tempo. All’improvviso abbiamo cominciato a sentire puzza di gas. Poi abbiamo trovato il telefonino di mio marito e lo abbiamo usato come torcia: così siamo riusciti a scorgere un varco tra le macerie e abbiamo provato ad uscire. Non ce la siamo sentita di metterci a camminare o farci largo tra i resti delle case, ancora pericolanti, così abbiamo preso un materasso e lo abbiamo adagiato sulla macerie all’esterno della casa, facendolo passare attraverso il varco. Da lì abbiamo chiamato i soccorsi. Siamo rimasti intrappolati nelle macerie per almeno tre ore e il terrore è stato davvero grande”.

Per fortuna, come detto, tutto è andato per il meglio e ora questa famiglia si gode l’arrivo della piccola Michelle: ”Vivere questo dramma con una gravidanza in corso, e per giunta al nono mese, è stato un incubo dal quale ancora non riesco totalmente a svegliarmi – chiude il discorso Valentina -. Per fortuna ci siamo salvati, e mia figlia è nata. Siamo una famiglia miracolata”.

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M.O.