Spari tra la folla, paura in strada

Attacco a Gerusalemme (AHMAD GHARABLI/AFP/Getty Images)
Attacco a Gerusalemme (AHMAD GHARABLI/AFP/Getty Images)

L’incubo che ritorna e che ci rende terribilmente vulnerabili. Siamo a Gerusalemme, la fermata della metropolitana di Ammuntion Hill, vicino il quartier generale della Polizia e all’Università ebraica. D’improvviso, da un’auto bianca scende un uomo e comincia a sparare all’impazzata su tutti i passanti. Dopo una sventagliata di colpi, come se nulla fosse si è rimesso in auto ed ha proseguito sino alla stazione di Shimon Hatzadik. A quel punto è sceso nuovamente dalla vettura e ripetuto il copione, fortunatamente però questa volta sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno immediatamente sedato la nuova sparatoria. Purtroppo gli attentati sono ritornati ad essere una quotidianità, con molti lupi solitari che imbracciano un’arma e arrivano a Gerusalemme con l’unico scopo di uccidere. Secondo prime indiscrezioni i feriti sarebbero sei, di cui due donne in gravi condizioni. L’attentatore sarebbe stata inseguito dalla polizia e freddato. La paura però continua a serpeggiare, c’è chi parla di aver visto un complice e si teme quindi per un secondo attacco. La parte estremista del paese alla luce dei continua attacchi chiede al governo israeliano di mettere fine alla politica del contenimento per cominciare l’Era dell’attacco. Purtroppo essendo questi attacchi autonomi è sempre più difficili intercettarli per tempo.

Antonio Russo