Bus “separati” per i profughi: la decisione del sindaco fa discutere

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(Repertorio/Getty Images)
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Mentre ieri a Roma un immigrato è praticamente impazzito e ha seminato il panico tra i passeggeri di un autobus, a Calizzano, nel savonese, il sindaco Pierangelo Olivieri, avvocato che guida una lista civica vicino al centrodestra, propone bus “differenziati” per studenti e migranti. Sono infatti una quarantina i richiedenti asilo destinati al piccolo centro ligure, che nei giorni scorsi avrebbero avuto problemi sia tra di loro che con gli altri abitanti del posto. Da qui la decisione del primo cittadino: “Ci sono stati episodi spiacevoli verso alcune ragazze, per questo abbiamo ottenuto l’impegno da parte della cooperativa Il Faggio che gestisce i migranti a invitarli a non salire su quei bus se non strettamente necessario”.

“Impossibile essere d’accordo con l’ipotesi della divisione”, attacca la cooperativa, ma il sindaco replica senza mezzi termini: “Non si tratta di razzismo o intolleranza perché abbiamo integrato i migranti nella polisportiva che ha anche vinto un premo per un video contro il razzismo. Ma dopo le risse e gli episodi sui bus il clima è cambiato. Non voglio un paese polveriera. E poi la licenza dell’albergo è per 24 migranti e non per 40. Chiederò alla prefettura di rispettare quei parametri”. Peraltro i migranti vengono anche accusati di salire sull’autobus senza biglietto e per questo l’azienda dei trasporti proporrà alla cooperativa Il Faggio un abbonamento convenzionato, sostiene sempre il primo cittadino.

Con Pierangelo Olivieri si schiera l’Anci ligure: “Calizzano è sempre stato un Comune virtuoso, tra i primi a rendersi disponibile ad accogliere e integrare i migranti, distintosi per questo anche a livello nazionale con premi e riconoscimenti”, ha spiegato Paolo Pezzana, coordinatore della Commissione Immigrazione di Anci Liguria. Quindi evidenzia come Calizzano oggi “si trova a ospitare 40 profughi su una popolazione di poco più di 1500 abitanti: una quantità abnorme, assolutamente non in linea con le percentuali necessarie per realizzare il modello di una buona accoglienza diffusa”. Pezzana prosegue: “Al sindaco Olivieri vanno riconosciuti impegno e serietà nel voler garantire servizi e condizioni di benessere per tutti i suoi cittadini, residenti e migranti. Ha cercato una soluzione di buon senso e ragionevolezza a una situazione esacerbata dalle condizioni del trasporto pubblico locale, che nulla ha a che vedere con le peggiori manifestazioni di razzismo di cui è stato accusato”.

Di “decisione di buon senso” parla il deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi, argomentando: “Non passa giorno senza notizie di risse, aggressioni o violenze commesse dai preziosi ‘richiedenti asilò, che dobbiamo accogliere e mantenere in alberghi o strutture a 35 euro al giorno, garantendo cellulare e paghetta per le spese giornaliere. La loro presenza sta creando sempre più problemi ai territori dove sono ospitati. Per questo siamo solidali, come Lega Nord, con il sindaco di Calizzano, che ha suggerito corse riservate per i richiedenti asilo. Cose che in Germania accadono già da un anno, anche nei treni. Per la sinistra boldriniana e renziana questo sindaco, di una lista civica, è un razzista ovviamente. Per noi è un amministratore di buon senso che ha cercato una soluzione per permettere alle studentesse di andare a scuola senza essere molestate”. La situazione è stata intanto analizzata nel corso di un vertice in Prefettura a Savona col sindaco di Calizzano Pierangelo Olivieri, il presidente provinciale di Lega Coop Mattia Rossi e Danilo Pisano, presidente de “Il Faggio”.

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GM