Quel cadavere “fantasma” ricomparso dopo più di vent’anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:04
(Websource / Sun)
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Era scomparsa più di vent’anni fa su una spiaggia irlandese, e ora è misteriosamente riapparsa in un cimitero del Galles, a 250 km di distanza. Pauline Finlay è tornata a far parlare di sé Oltremanica nei giorni scorsi, dopo che un test del Dna ha rivelato una nuova, inattesa verità sulla sua vicenda. La 49enne, originaria della contea di Wexford, stava portando a spasso i suoi cani quando, nell’ormai lontano 1994, fece perdere ogni traccia di sé, e i suoi familiari si erano rassegnati a convivere con il peso di non sapere che fine avesse fatto. Ora, però, la Polizia del North Wales ha comunicato loro che i resti della donna sarebbero stati ritrovati su una spiaggia della sponda opposta del Mare d’Irlanda sette mesi dopo la sua scomparsa, e poi sepolti in un cimitero locale, senza essere identificati (nonostante le ricerche in corso in Irlanda). La spiaggia del ritrovamento sarebbe quella di Aberffraw a Anglesey. Ora verrà aperta un’inchiesta sulle misteriose circostanze della sua morte.

Ricordiamo che dopo la scomparsa di Pauline i suoi cani furono ritrovati “nervosi e agitati” su una spiaggia nei pressi di Kilmuckridge. Come spiega una portavoce della Polizia gallese che si sta occupando del caso, “nonostante le estese ricerche condotte all’epoca, il cadavere non fu identificato e la morte, che non fu considerata sospetta, rimase senza spiegazione. La salma fu sepolta in un cimitero locale”. “Nell’ambito dell’Operazione Orchidea – aggiunge la portavoce – la Polizia sta ora ricorrendo alle ultime tecnologie applicate al Dna per cercare di identificare i resti umani rinvenuti nella regione negli ultimi 48 anni”. I suoi familiari si recheranno in Galles nelle prossime settimane per incontrare la Polizia e avere maggiori delucidazioni sulla vicenda. La speranza è che la verità – tutta la verità – stavolta venga finalmente a galla.

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