La storia strappalacrime del “gigante buono”

(websource/mirror.co.uk)
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Un padre distrutto dal dolore ha mostrato questa immagine devastante di suo figlio, un “gigante buono” in lotta per la vita in un letto d’ospedale dopo essere stato colpito da un pugno. Ben Pennington ha dovuto subire la rimozione di parte del cranio per cercare di diminuire la pressione sul suo cervello sanguinante. Il ventottenne è stato atterrato da un pugno in un night club e si è fracassato la parte posteriore della testa cadendo all’indietro. Il padre Mark ha mostrato le immagini di Ben, di professione direttore delle vendite, collegato ai macchinari dell’ospedale e in lotta per sopravvivere dopo l’incidente occorso sabato mattina. Ben è stato colpito da un solo pugno intorno alle 3.00 del mattino, mentre si trovava con un amico nella discoteca Level One di Darwen, Inghilterra. I chirurghi hanno scoperto due emorragie nel suo cervelo. Il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato 5 ore, durante il quale è stata rimossa la parte frontale del suo cranio per permettere al cervello di subire meno pressione. Ben resta però ricoverato in gravi condizioni al Royal Preston Hospital.

Il padre Mark, chef di 58 anni, ha dichiarato: “La ragione per cui ho reso pubblica la foto è che forse il disgraziato che ha fatto tutto questo potrà vedere le conseguenze della sua azione e forse avere le palle per ammettere le sue colpe. Al momento ci stiamo preparando al peggio, se Ben dovesse sopravvivere sappiamo che probabilmente dovrà convivere con dei problemi. In questo momento ci sentiamo intontito. La speranza è che i medici possano farlo uscire dal coma, ma questa mattina hanno chiamato dicendo che ha una pupilla più dilatata dell’altra, il chè rappresenta un problema. L’area colpita dalle emorragie è quella che controlla il movimento di braccia e gambe. Da quanto ci è stato detto dalla polizia, Ben è uscito intorno alle 23.00 a Darwen, dove vive il suo amico. Il personale del bar ha detto che entrambi erano molto tranquilli, non ubriachi. Ad un certo punto un ragazzo ha cominciato a parlare con loro e apparentemente ha offerto loro da bere. Il suo amico si è voltato per un istante e quando si è rigirato Ben era a terra. E’ stato colpito frontalmente e ha picchiato la testa contro il bancone del bar prima di finire a terra. Ben è grande e grosso, muscoloso. Va in palestra tutti i giorni, quindi deve aver ricevuto un colpo veramente violento. Da allora non si è più svegliato, non è mai stato coscientemente in lotta. E’ un gigante buono, uno che ha sempre diviso le persone durante le risse, non uno che che ne rimanesse coinvolto”. Mark e la madre di Ben, Nikki, sono stati informati sull’accaduto da un amico, intorno alle cinque del mattino. Dopo l’incidente Ben ha avuto più di 2.700 messaggi d’auguri da parte dei suoi amici. “Ha una grande cerchia di amici che ci hanno fatto sentire tutto il loro supporto”, ha dichiarato Mark. “E’ un ragazzo molto inquadrato, che aiuta l’azienda di catering di famiglia e allo stesso tempo ottiene ottimi risultati nel suo lavoro di responsabile regionale delle vendite. La suora in ospedale ha dovuto dirci di smettere di far venire così tante persone a fargli visita perchè la sala d’attesa era stracolma di gente. I dottori parlano di ricostruzione di parte del cranio con del titanio, ma è un discorso che si potrà affrontare tra almeno sei mesi. Si sono impegnati per un po’ per far diminuire la pressione sul suo cervello ma ha continuato ad aumentare. Hanno messo un sensore nella sua testa per monitorare la pressione e alla fine sono stati costretti a rimuovere gran parte del cranio. Stanno utilizzando diversi farmaci per mantenerlo stabile, è ancora in condizioni critiche”. La polizia del Lancashire ha fatto sapere che un ventisettenne di Darwen è stato arrestato con l’accusa di aggressione. “La vittima ha subito un trauma cranico significativo ed è attualmente in ospedale”, ha dichiarato il detective Zoe Russo. “Anche se abbiamo arrestato un uomo, invito a contattarci tutti coloro che abbiano assistito alla scena o abbiano informazioni utili. Molte persone erano all’interno del club al momento dell’aggressione e crediamo che qualcuno debba per forza aver visto con chiarezza quanto è successo”.

C.C.