Matteo Cagnoni: nuovi indizi aggravano la sua posizione

Matteo Cagnoni (foto dal web)
Matteo Cagnoni (foto dal web)

Non sembra reggere l’alibi di Matteo Cagnoni, il noto dermatologo in carcere a Sollicciano con l’accusa di avere ucciso la moglie Giulia Ballestri, la 40enne trovata morta in casa nella sua villa a Ravenna. L’uomo ha raccontato al giudice di essere uscito con la moglie dalla villa di Ravenna e poi di averla rivista sotto la loro casa di via Giordano Bruno il giorno dell’omicidio poco prima dell’ora di pranzo. Una postina smentisce però questa versione dei fatti, spiegando di aver visto Matteo Cagnoni sotto casa a quell’ora ma che il dermatologo era da solo. Inoltre, visto che l’uomo stava per partire per Firenze con i figli, gli inquirenti ritengono anomalo l’atteggiamento di Giulia Ballestri che non scende di casa a salutarli. Durante il soggiorno nel capoluogo toscano, Matteo Cagnoni compie altri atti “anomali”: il sabato organizza una cena a casa dei propri genitori e invita un amico. Questi la sera prima gli chiede come stesse: “Così così. Sono a Firenze con i bambini. Se domani non hai impegni può cenare con me”, è la risposta del dermatologo, che poi durante la cena praticamente non nomina mai la moglie.

C’è poi il particolare che domenica 18 settembre Matteo Cagnoni si reca a Bologna per incontrare un avvocato divorzista mentre dalla testimonianza di un tassista è emerso che l’aveva prelevato dallo studio di un penalista. In quel momento, il corpo di Giulia Ballestri non è ancora stato rinvenuto. Infine, nella notte tra il 18 e 19 agosto, il dermatologo invia un messaggio su Whatsapp alla sua segretaria: “Ciao Giorgia. Per favore annulla tutti gli appuntamenti di domani. È successa una tragedia”. In quel momento, però, la scientifica non lo ha ancora avvisato della morte della moglie. Nella vicenda, nel frattempo, viene coinvolto anche il padre 85enne del presunto assassino, Mario Cagnoni, anche egli dermatologo e a lungo professore universitario di medicina interna all’ospedale Careggi di Firenze, che viene accusato di favoreggiamento dalla procura di Ravenna, in quanto pur non coinvolto nell’omicidio avrebbe in qualche modo coperto il figlio.

Nei giorni scorsi, la situazione di Matteo Cagnoni si è complicata in quanto gli sono stati contestati la premeditazione ed estrema crudeltà. In precedenza era anche accusato di violenza sessuale. Pare, infatti, che il corpo privo di vita di Giulia Ballestri è stato trovato quasi completamente nudo. E’ presumibile quindi che il dermatologo abbia abusato della moglie, prima di ucciderla. Accuse confermate anche da dichiarazioni dell’amante della donna e da un sms della vittima, in cui manifestava le proprie preoccupazioni.  Ci sono poi quei graffi sulla pelle, che il dermatologo ha così giustificato: “Mentre scappavo sono finito tra i rovi e sono caduto”. Negli ultimi tempi, infine, il presunto assassino sarebbe arrivato a minacciare la moglie. In ultimo, Matteo Cagnoni si sarebbe disfatto dei suoi beni, tra cui un immobile e fondi per un milione e 200 mila euro. Dal carcere  di Sollicciano, però, il dermatologo continua a proclamarsi innocente: i giudici non gli credono, tant’è che il Riesame gli ha negato i domiciliari abbinati al braccialetto elettronico.

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GM