Obama accoglie Renzi: “Ecco perché voterei si al referendum”

(Alex Wong/Getty Images)
(Alex Wong/Getty Images)

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme alla moglie Agnese è stato accolto da Michelle e Barack Obama per l’ultima cena di Stato del presidente Usa. Un’occasione che il premier ha sfruttato per incassare l’endorsement della Casa Bianca a proposito delle riforme e dell’imminente referendum. Obama non poteva essere più chiaro: “Il ‘sì’ al referendum aiuterà l’Italia. Le riforme sono quelle giuste. Spero che Matteo resti al timone, faccio il tifo per lui”. Già dalle parole di benvenuto si era capito lo spirito che animava la giornata e l’amicizia condita da stima che legano Obama a Renzi: “Oggi è una giornata piacevole perché sancisce l’ultima cena di Stato per la mia presidenza e ci siamo riservati il meglio per la fine e quindi da parte nostra è un grande onore dare il benvenuto al primo ministro Renzi e alla signora Agnese Landini”. Un amore quello del presidente americano che riguarda tutto il nostro Paese: “Amiamo il vino, il cibo, Sophia Loren, il nostro amore per l’Italia è profondo. Siamo qui perché i padri fondatori americani hanno avuto ispirazione direttamente dall’Italia. L’America è forte e grande grazie agli immigrati”. Poi, dopo aver detto in italiano “patti chiari e amicizia lunga” arriva l’elogio alla politica del governo italiano: “In Italia sta sfidando lo status quo con riforme coraggiose… è giovane, è bello, ha lanciato una visione di progresso che non affonda le sue radici nelle paure della gente, ma nelle loro speranze. Sa che come nazioni e come individui abbiamo il potere di raggiungere grande cambiamento”. La risposta di Renzi è arrivata subito: “Grazie per questa grande accoglienza. Il presidente Obama ha organizzato tutto, anche il sole. Italia e Stati Uniti, il cui legame non è mai stato così forte e profondo, cooperano a livello globale contro il terrorismo e per creare opportunità economica. Se pensiamo alla nostra storia immaginiamo 5 secoli fa quando un giovane italiano, Amerigo Vespucci, diede il suo nome all’America e pensiamo a 70 anni fa quando tanti giovani americani hanno sacrificato la loro vita per ridare la libertà all’Italia, grazie a queste persone”, ha proseguito Renzi, “Oggi fronteggiamo la sfida di una nuova era, piena di opportunità. Il nome del futuro deve esser libertà, educazione, sostenibilità non distruzione, ponti non muri. Non austerity”.

F.B.