Il papà di Loris: “Ecco tutte le bugie dette da Veronica”

Davide Stival e la moglie Veronica Panarello (Web)
Davide Stival e la moglie Veronica Panarello (Web)

Dopo la condanna a 30 anni di carcere inflitta a Veronica Panarello per l’omicidio del figlioletto Loris Stival, arrivano le dure parole del marito e padre del bimbo. Davide Stival, il camionista che fu avvertito dalla moglie della scomparsa di loro figlio dopo la messa in scena davanti alla scuola dove non lo trovava, non ha mai parlato tanto in questi anni. Tempo fa aveva fatto un appello disperato per trovare un lavoro: “Ho perso un figlio, la moglie e il lavoro. Aiutatemi. Devo crescere il mio bimbo più piccolo e non ho più niente”. Ma quasi nulla aveva detto in merito all’omicidio di Loris. E anche ora sceglie di usare poche, ma significative parole: “Sono notti che non dormo. Ma non parlo, non parlo anche se adesso siamo alla conclusione di due anni di inferno”. E a proposito della moglie Veronica: “Ha raccontato soltanto una valanga di bugie. Non credo più a una sola parola che esce dalla sua bocca. Ho ascoltato tutti in dibattimento per capire. E infatti, come dice il mio avvocato, non abbiamo posizioni da difendere né dita da puntare: avremmo accettato qualsiasi sentenza, senza temere la verità, perché abbiamo fiducia nella magistratura”. L’uomo, doppiamente coinvolto viste anche le accuse che sua moglie rivolge a suo padre Andrea, adesso ha un solo obiettivo: proteggere il fratellino di Loris dalle curiosità morbose di un piccolo paesino come quello di Santa Croce di Camerina.

F.B.