Omicidio di Seriate: il killer ha le ore contate

Gianna Del Gaudio insieme al marito (Websource)
Gianna Del Gaudio insieme al marito (Websource)

Rimane ancora irrisolto e pieno di misteri l’omicidio di Gianna Del Gaudio, 63 anni, che è stata uccisa a fine agosto nella sua casa, una villetta di via Montecampione a Seriate, nel bergamasco. Gli inquirenti però fanno sapere di essere molto vicino alla scoperta dell’identità del killer. Infatti nell’indagine in cui per ora l’unico indagato rimane il marito in quanto il suo racconto non convince gli inquirenti, anche se i due suoi figli si dicono convinti che non c’entri nulla col delitto, c’è stata una svolta importante. Il 6 ottobre scorso era stato ritrovato un coltello con una lama di 20 centimetri infilato in un sacchetto di plastica che appartiene a un caseificio del Sud, dello stesso genere della merce trovata a casa Tizzani, in una siepe ad alcune centinaia di metri dalla villetta di piazza Madonna della Neve. Ora è emerso con certezza che le tracce rilevate su quell’arma sono di sangue umano. Da indiscrezioni trapelate da fonti investigative sembra proprio che si tratti di tracce ematiche provenienti della professoressa Gianna Del Gaudio. A questo punto potrebbero essere decisive le analisi che i Ris stanno completando per assegnare un volto alle impronte digitali rilevate sul coltello. Che la soluzione del giallo sia ormai vicina lo testimonia anche il vertice che si è tenuto ieri mattina nell’ufficio del procuratore di Bergamo, Walter Mapelli. All’incontro hanno partecipato il pm che si occupa del caso, Laura Cocucci, il comandante dei Ris di Parma, colonnello Giampietro Lago, il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Biagio Storniolo, assieme ai colleghi del Nucleo operativo. Insomma tutte le componenti investigative hanno fatto il punto della situazione e pare proprio si tratti di quel punto che metterà la parola fine alle indagini e che chiarirà definitivamente chi sia stato ad uccidere la 63enne.

F.B.