La bimba non mangia. Quello che fa la babysitter è assurdo

(Archivio/Websource)
(Archivio/Websource)

Ora si trova in prigione, Oluremi Oyindasola, sessantasei anni. Era la babysitter di Enita Salubi, una bimba di soli otto mesi. A inchiodarla i filmati ripresi dalle telecamere nascoste che la famiglia della piccola aveva nella propria abitazione a Glenarden, nel Maryland. Nelle immagini visionate dalla polizia infatti la donna, per saziare la piccola inappetente, l’ha costretta ad ingerire una tale quantità di latte, da ucciderla per soffocamento. Al rifiuto da parte della piccola di nutrirsi, la balia le ha infatti aperto a forza la bocca, facendole bere due biberon di latte. La piccola ha cominciato in breve tempo a mostrare i segni di una sofferenza respiratoria, fino a perdere i sensi.  Harry Bond della polizia ha dichiarato:”Come abbiamo visto dal filmato, le ha versato il latte direttamente in gola. L’ha soffocata, la piccola non è stata più in grado di respirare ed è morta poco dopo il suo arrivo in ospedale”. La donna aveva proclamato in un primo momento la sua innocenza, ma le registrazioni acquisite dalla polizia non le hanno lasciato scampo, inchiodandola. In un comunicato la polizia annuncia: “Martedì l’autopsia ha rivelato che la bambina è morta per asfissia. Si tratta di un omicidio di secondo grado: è morta mentre era affidata alla sua babysitter”.  Oluremi attenderà in carcere il suo processo. La cauzione è fissata ad un milione di dollari.
BC