“L’uomo che diceva di amarmi mi ha ammazzata lasciandomi viva”

Carla Caiazzo (foto dal web)
Carla Caiazzo (foto dal web)

Prosegue il processo nei confronti di Paolo Pietropaolo, il 41enne che il primo febbraio scorso a Pozzuoli, aggredì e diede alle fiamme Carla Caiazzo, la donna incinta all’ottavo mese che rischiò di perdere la vita in quell’occasione. Per lui i pm Raffaello Falcone e Clelia Mancuso hanno chiesto la condanna a 15 anni di reclusione. Non era presente in tribunale Carla Caiazzo, che ad agosto ha pubblicato una foto della sua piccola e che più volte, nei mesi scorsi, dopo che la donna è tornata a parlare, ha rivolto il suo pensiero alla bimba, Giulia Pia.

La donna è stata ospite di ‘Porta a porta’ e nel corso della trasmissione ha evidenziato: “Non mi ha ammazzata di fatto, ma lo ha fatto lasciandomi viva. Confrontarsi ogni giorno con un volto che non ti appartiene, non trovare più la Carla di prima è dura”. Nel corso del dibattimento, intanto, l’avvocato Maurizio Zuccaro, legale di Carla Caiazzo, ha indicato gli orecchini indossati dalla penalista Caterina Sanfilippo, che rappresenta l’associazione “La forza delle donne”, parte civile nel processo: “Belli gli orecchini che indossa. Carla non potrà indossarli mai più non ha più le orecchie, il viso è sfigurato e a causa delle ustioni non riesce nemmeno ad abbracciare la figlia neonata”.

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GM