Mistero fitto su un macabro ritrovamento in stazione

Le scarpe della donna (foto Polizia)
Le scarpe della donna (foto Polizia)

Una giovane donna è stata trovata priva di vita all’interno di un container del personale di manutenzione delle Ferrovie dello stato nella zona scalo merci della stazione di Santarcangelo, in Romagna. La donna aveva addosso un bikini verde a pois bianchi e sopra una canottiera a spalla larga chiara con palme scure ed ancore. Portava tra i capelli un paio di occhiali da sole, tipo Ray Ban ed era sdraiata su un materasso con le gambe leggermente divaricate, le mani sotto il torace, la testa riversa sulla coperta, mummificata.

Nelle vicinanze del corpo della donna, che potrebbe avere dai 18 ai 40 anni e che da una prima ispezione cadaverica, compiuta dal dottor Di Domenico, non presentava ferite nè da arma da taglio nè da fuoco, è stato rinvenuto un pantaloncino corto di cotone rosso e di marca ‘Grand & Hills Oviesse’, oltre a un paio di calzini corti di cotone bianco marca Puma e un paio di scarpe bianche “Le Coq Sportif”. Questo farebbe pensare che la donna non è una sbandata in cerca di un improvvisato giaciglio notturno e infittisce il mistero, insieme al fatto che non sarebbero presenti fratture alla scatola cranica o agli arti.

La donna, dunque, sembrava più pronta per andare in spiaggia che per dormire e questo ulteriore elemento potrebbe essere utile per identificarla, oltre ad alcuni oggetti come l’orecchino pendente della lunghezza di circa 6-7 centimetri che aveva al lobo sinistro o come l’anello con una pietra chiara che è stato rinvenuto al dito medio, o ancora alcuni braccialetti in tessuto. Intanto, l’anatomopatologo, Pier Paolo Balli, ha eseguito l’autopsia sul suo corpo. eseguirà l’autopsia. Sotto il corpo della sconosciuta, all’altezza del torace, le forze dell’ordine hanno anche rinvenuto una cintura di tessuto intrecciata scura, con fibbia metallica e dalla lunghezza di circa 110 centimetri.

Questi elementi lasciano troppi interrogativi: innanzitutto con chi fosse la donna al momento del decesso e perché sia morta, poi cosa ci facesse in quel luogo di fatto abbandonato. Nelle scorse ore, i genitori di una ragazza della quale non si hanno notizie da mesi si sono presentati in Questura, ma non hanno riconosciuto alcun oggetto riconducibile alla figlia. Resta infine la testimonianza di un operaio che ha detto agli inquirenti: “In primavera ho visto un ragazzo magro e di colore in quel container”.

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GM