Terremoto, sono arrivati i primi sciacalli

(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Ad Ussita, uno dei comuni in provincia di Macerata più colpiti dalle due scosse che hanno fatto tremare ancora violentemente il centro Italia, pare si sia ripetuto quello che purtroppo si era già visto ad Amatrice e negli altri centri colpiti dal sisma di agosto. Infatti poche ore dopo i numerosi crolli che hanno creato migliaia di sfollati sono arrivati i primi sciacalli. Una pattuglia della Polizia di Stato ha individuato due sospetti “sciacalli”, un romeno e un moldavo, entrambi pregiudicati mentre si aggiravano tra le macerie e le case crollate con una cassetta di attrezzi da scasso nell’auto. Interrogati dagli agenti hanno solo detto che venivano da Roma e non hanno saputo spiegare il motivo della loro presenza in uno dei centri più devastati dal sisma del 28 ottobre. I due verranno denunciati a piede libero, una formula giuridica che in parole povere significa che saranno liberi di delinquere nuovamente e magari spostarsi in un altro comune vicino dove compiere le loro malefatte. Inutile dire che il sciacallaggio nei luoghi teatro di disastri sia uno dei reati più odioso perché infierisce su persone appena colpite da un destino infausto portando via loro quel poco che magari è rimasto sotto alle macerie o nelle case rese inagibili dai crolli.

F.B.