Il bambino down rifiutato per una pubblicità

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Il piccolo Asher è un bambino di quindici mesi affetto dalla sindrome di Down. La sua mamma, Meagan Nash, qualche mese fa lo aveva proposto per una pubblicità riguardante una azienda di moda in Georgia, Stati Uniti. Il piccolo però era stato scartato proprio per la sua disabilità. ‘‘Non abbiamo bisogno di bambini con esigenze particolari”, era stata questa la motivazione del rifiuto proposta dall’agenzia. La donna, però, dopo quel rifiuto, non si è data pace e ha iniziato una battaglia che in poco tempo è diventata virale. Ha pubblicato dapprima una foto del figlio Asher su Facebook e questa è stata poi condivisa migliaia e migliaia di volte da altri utenti, facendogli fare il giro del mondo. ”Perché escludere le persone con disabilità dal mondo della pubblicità?” è la domanda che si è posta Meagan sotto la foto del bimbo. In tantissimi, condividendo le foto del bambino, hanno dato ragione alla donna sostenendo che anche i piccoli con disabilità meritano di partecipare tanto quanto gli altri alle campagne pubblicitarie. E il lieto fine è arrivato visto che, l’azienda di prodotti per l’infanzia OshKosh B’Gosh, ha detto alla mamma di Asher di volere un incontro. “Ovviamente speriamo che vogliano usarlo per i loro spot non solo perché ha la sindrome di Down – ha commentato la donna -. Vogliamo che lo selezionino per il suo valore e perché si rendono conto di quanto potrebbe contribuire alla loro pubblicità”.

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M.O.