Colpito da una malattia orribile senza sintomi: lo salva l'”istinto materno”

(Websource / Sun)
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Salvato dall’istinto materno. Il piccolo Arlee Heath sarebbe morto a soli tre mesi dalla nascita se la madre non avesse in qualche modo “percepito” che aveva contratto una grave forma di meningite. Il campanello d’allarme è suonato quando la donna si è accorta che il bimbo “scottava e sudava” in continuazione. Se non fosse intervenuta per tempo, il figlioletto avrebbe perso tutti gli arti. E così, circa un mese fa Leah Edge, 23 anni, all’ennesima avvisaglia che “qualcosa di serio non andava” ha portato Arlee in un ambulatorio medico. Il piccolo non presentava nessunop dei classici sintomi di una meningite e non aveva alcuna infiammazione cutanea, ma tant’è. I medici dell’ambulatorio hanno capito subito la gravità della situazione e hanno trasferito Arlee al Royal Stoke University Hospital, dove è stato sottoposto a una serie di esami da cui è emerso che era affetto da meningite.  where tests confirmed he had contracted meningitis.

Di lì a poche ore il piccolo di è ritrovato a lottare tra la vita e la morte, con le dita delle mani e dei piedi che stavano diventando di colore viola. I medici hanno però assicurato alla madre che il virus era stato preso in tempo: Arlee non avrebbe rischiato un’amputazione degli arti. Il piccolo è stato ricoverato in ospedale per oltre una settimana e ora sta affrontando un trattamento che durerà tre settimane. Dovrà inoltre sottoporsi a una serie di check-up per verificare le conseguenze della meningite sul suo organismo nel lungo termine. Leah, che vive ad Abbey Hulton, Stoke-on-Trent, nello Staffordshire, vuole che la sua storia serva da monito ed esempio a quanto potrebbero trovarsi un giorno nella sua stessa situazione. Mai come in questi casi prevenire è meglio che curare.

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