Ricoverato in ospedale, bambino costretto ad un gesto disperato

(websource/thesun.co.uk)
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Secondo il rapporto di condanna nei confronti di un ospedale pediatrico, un bambino di quattro anni è stato lasciato così disidratato dal personale medico di un ospedale che ha succhiato delle salviettine umidificate prima di morire. Sean Turner era in cura presso il Bristol Children’s Hospital dopo un intervento di chiurgia cardiaca, quando è stato oggetto di una serie di errori. Da un’inchiesta sulla morte del bimbo è emerso che “Non gli è stata data la migliore possibilità di sopravvivenza” e sono stati riscontrati 22 errori da parte di medici e infermieri. Il Bristol Post riporta che il bambino di Warminster, nel Wiltshire, ha subito una grave emorragia cerebrale. Nove esperti hanno deliberato che la University Hospital Bristol Foundation Trust è stata colpevole di cattiva amministrazione, in quanto non sono stati chiari con i genitori del bambino durante il periodo della sua morte, avvenuta nel marzo del 2012. Il rapporto del Parliamentary and Healt Service Ombudsman ha evidenziato degli errori nelle cure fornite a Sean, e ha scoperto che avrebbe necessitato di un trasferimento in terapia intensiva.

I risultati sono andati molto più nei dettagli rispetto alle conclusioni tratte dal NHS England, pubblicati nel mese di giugno. Sean è morto più di quattro anni fa a causa di un’emorragia cerebrale dopo un trattamento di coagulazione durato tre giorni. L’effetto delle cure però, non è stato monitorato. Sean era nato con il cuore nel lato destro del copro e aveva subito un intervento chirurgico prima di patire la disidratazione. Anche se l’inchiesta non ha potuto dire con certezza che Sean sarebbe sopravvissuto senza gli errori commessi dal personale medico, è stato imposto di scrivere una nota di scuse e una in cui vengano ammesse le mancanze. Robert Wooley, chief executive della University Hospital Bristol Foundation Trust ha dichiarato: “Vorrei estendere nuovamente le nostre condoglianze alla famiglia di Sean Turner per la perdita di loro figlio. Sono profondamente dispiaciuto per le nostre mancanze nel curare Sean e per l’impatto che queste hanno avuto su di lui e sulla sua famiglia. Noi offriamo sempre le migliori cure per ogni bambino e mi dispiace che non sia avvenuto con Sean”.

“Sono anche molto dispiaciuto per aver aumentato il loro dolore dando risposte imprecise e incomplete dopo la loro denuncia. Mentre l’Ombudsman ha indagato sullo specifico caso di Sean, la Care Quality Commission ha analizzato la qualità dei nostri trattamenti tra il 2012 e il 2014 e NHS England ha esaminato il funzionamento complessivo del nostro servizio di cura cardiaca tra il 2010 e il 2014. Tutte queste analisi hanno evidenziato esempi di buona sanità e tutte hanno rilevato i nostri miglioramenti dal 2012 ad oggi, sia in termini di procedure che di infrastrutture, qualità del personale, formazione e supporto ai famigliari in lutto”. L’uomo ha dichiarato che la University Hospital Bristol Foundation Trust si è scusata con i genitori di Sean ed è rimasta in contatto con loro.

C.C.