Cina, fuga di gas in miniera: decine di operai intrappolati

(Websource/Nuova Cina)
(Websource/Nuova Cina)

In Cina, nella provincia del Chingquing, è avvenuto uno scoppio in una miniera di carbone, con l’incidente attribuibile ad una fuga di gas. La deflagrazione ha fatto si che 33 lavoratori restassero intrappolati e ha causato anche la distruzione di uno dei giacimenti ai quali gli stessi stavano lavorando. A diffondere la notizia è stata l’agenzia ‘Nuova Cina’ che parla anche di sorte incerta per gli sfortunati protagonisti coinvolti loro malgrado nella vicenda. La fatalità è avvenuta a mezzogiorno secondo il fuso orario locale, le cinque del mattino in Italia. Non è la prima volta che incidenti simili avvengono in Cina, Paese che resta tra i meno sicuri al mondo in questo ambito nonostante negli ultimi anni siano stati compiuti passi in avanti significativi per migliorare le condizioni di sicurezza dei minatori esposti ogni giorno a pericoli concreti. Nel 2005 un episodio analogo provocò la morte di 203 lavoratori nella provincia cinese nordorientale del Liaoning, e soltanto lo scorso 15 ottobre, nella miniera di Rongsheng (sud-ovest della Cina) erano morte sette persone, sempre per un’esplosione di gas. Più di mille miniere sono state chiuse dal Governo locale a causa dei dati allarmanti: nel solo 2014 ebbero luogo ben 931 fatalità, praticamente una media di 3 disastri al giorno.

S.L.