Genitori senza cuore, guardate cosa chiedono alla loro bambina – Video

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Ci si aspettava la morte di Julianna Snow, 5 anni, ma la decisione dei suoi genitori di coinvolgerla nella decisione di mettere fine alla propria vita ha lasciato un po’ a disagio. La bambina, originaria di Portland, negli Stati Uniti, soffriva di una malattia terminale ed è diventata famosa su internet lo scorso autunno, quando sua madre ha postato su un sito web un annuncio in cui si dichiarava che la famiglia rinunciava ad ulteriori procedure per tenerla in vita. Dopo che i medici hanno chiarito che la morte era imminente, i genitori Michelle Moon (un neurologo) e Steve Snow (ex pilota dell’Air Force), hanno chiesto a Julianna se volesse tornare in ospedale o se preferisse rimanere a casas. I genitori sapevano che la decisione finale sarebbe spettata a loro, ma hanno deciso di ascoltare la propria figlia. Una scelta che ha fatto molto discutere l’opinione pubblica. Julianna era affetta da una grave forma di sindrome di Charcot-Marie-Tooth, una malattia neurologica. Non riusciva a degluire, le sue funzioni respiratorie erano compromesse ed i suoi polmoni pieni di liquido, il che prevedeva una procedura molto dolorosa per drenarlo. Nella maggior parte dei casi, i bambini vengono sedati mentre un tubo che passa dal naso viene spinto fino ai polmoni per consentire l’aspirazione del liquido. A causa della sua condizione però, Julianna doveva subire questa procedura in stato di coscienza.

Nel mese di ottobre 2014, il medico di Julianna ha spiegato ai genitori che il prossimo attacco della malattia l’avrebbe probabilmente uccisa. La madre ha deciso di raccontare la storia della propria bambina su un blog chiamato “The Mighty”, un sito dedicato alle persone che devono convivere con la disabilità. Sul blog è presente anche la conversazione diventata celebre, quella in cui madre e figlia decidono di comune accordo di interrompere le cure in caso di un ulteriore attacco. Michelle: “Quindi, se starai di nuovo male, starai a casa. Ma sai che questo probabilmente vuol dire che andrai in paradiso?” Julianna annuisce. Michelle: “E probabilmente vorrà dire che andrai in paradiso da sola, mamma ti raggiungerà in futuro”. I genitori di Julianna hanno ricevuto diverse critiche per aver consentito alla bambina di essere padrona del proprio destino. In molti li hanno accusati di averla indotta a preferire la morte, con la falsa promessa di una “vita” migliore in paradiso. Michelle e Steve hanno sempre ribattuto che mantenerla in vita contro la sua volontà sarebbe stato ancora più egoista. La piccola Julianna si è spenta lo scorso giugno, prima ancora di compiere 6 anni.