Gli confiscano il pesce, lui compie un gesto estremo – VIDEO

Pesce (Websource/archivio)
Pesce (Websource/archivio)

Incredibile quanto accaduto a al-Hoseyma, in Marocco, al pescivendolo Mouhcine Fikri, che per salvare il pesce che gli era appena stato confiscato è morto in un compattatore per rifiuti. Secondo ricostruzioni “ufficiali” l’uomo avrebbe venduto del pesce spada, la cui pesca è vietata nel paese marocchino. Ma secondo l’attivista berbero Khalid Ait Khardi la lite tra la polizia e il commerciante sarebbe nata per la richiesta di una sorta di “pizzo” da parte degli esercenti della legge.

La situazione in ogni caso appare abbastanza confusionaria. Alcuni testimoni, infatti, giurano che l’autista del compattatore abbia azionato intenzionalmente il tutto per scoraggiare il pescivendolo. Altri addirittura affermano che sia stato proprio un agente ad ordinare l’accensione del mezzo che poi avrebbe ucciso Fikri. Anche in passato la polizia marocchina era stata accusata di estorcere denaro ai cittadini in cambio di controlli più blandi. Il tutto naturalmente è anche documentato dalle immagini di alcune telecamere nascoste di un anonimo cittadino che in passato ha contribuito a realizzare un servizio su tutto questo. In tutto il paese sono subito state organizzate delle marce a sostegno della causa di Mouhcine. Re Mohammed VI ha chiesto: “Un’indagine attenta e approfondita in modo da poter punire il responsabile di questo incidente, con rigorosa applicazione di legge. Chi è venuto meno ai propri compiti e responsabilità dovrà essere punito”. La paura in ogni caso è che la morte di Fikri possa essere strumentalizzata per ragioni politiche.

Antonio Russo