Paola Ferri, svolta nelle indagini sulla sua morte

Paola Ferri (Websource/archivio)
Paola Ferri (Websource/archivio)

Sembrano finalmente dissiparsi le ombre che attanagliavano il caso di Paola Ferri, l’estetista 48enne che lo scorso 6 giugno era morta mentre si godeva delle ore di relax insieme al fidanzato,  Marco Sorgi, di anni 37 al largo di Ostia. Nelle prime ore successive al decesso si era fatta strada con insistenza l’ipotesi che voleva il compagno della donna colpevole di omicidio. Dall’imbarcazione, infatti, mancavano ancora e salvagente, inoltre vi era un buco di 4 ore e mezza  tra quando sono salpati e il momento in cui Marco ha dato l’allarme. Infine la donna in un primo momento risultava essere morta per annegamento e quindi si era pensato che il ragazzo l’avesse spinta di proposito dall’imbarcazione essendo anche a conoscenza che lei non sapeva nuotare. Ora però gli esami hanno evidenziato che Paola sarebbe morta per un malore improvviso dovuto ad una malformazione congenita cardiaca che si sarebbe manifestata improvvisamente. Quindi completamente confermata la versione del fidanzato che è stato quindi scagionato da tutte le precedenti accuse.

Marco Sorgi una volta appresa la notizia si è sfogato sul proprio profilo Facebook con un lungo post: “Volevo ringraziare tutte quelle persone che mi hanno dedicato anche un solo istante della loro vita per manifestare la loro vicinanza. Qualcuno mi ha chiesto: ”Ora come ti senti un po’ meglio”? Sinceramente mi sento come ieri e come l’altro ieri, con la consapevolezza però di quanta sporcizia d’animo ho visto in questo periodo. Più sereno? No, ma sicuramente felice che le persone a me più vicine non debbano più subire questa pressione irreale che si è creata intorno a noi. Mi hanno sempre detto nulla avviene per caso nella vita ed io sto ancora cercando di capire qual’ è il significato di quello che è accaduto ma credo che non lo capirò mai. Una cosa però l’ho capita anzi forse è solo una conferma, che quando la sera spegni la luce e tutti dormono sei da solo con te stesso e se non sei forte vieni schiacciato da sto mondo. Ma quando poi la mattina ti svegli e aprendo gli occhi vedi quei due angeli che ti dormono accanto capisci che forse qualcosa di bello e puro ancora esiste. Amore andrò avanti insegnando ai nostri figli ad essere forti più di quanto lo sono io, ad essere lupi e mai pecore a rispettare ma maggiormente a farsi rispettare e a non sprecare nemmeno un istante della loro vita. A voi che avete fatto solo aria in questo periodo volevo dirvi come dice sempre nostra figlia: ”Siete proprio brutti”!! Spero che vi fischino le orecchie perché la maggior parte delle chiacchiere mi son arrivate e sarà un piacere incontrarvi e vedere fino a che punto arriverà la vostra poca dignità!! Comunque un bacio a te amore che malgrado si legge che finalmente questa storia è conclusa, per me non si è concluso nulla anzi manchi sempre di più. Dimenticavo, grazie alla famiglia, quella vera, delle conferme che mi date continuamente e del valore che ha il nostro amore. Grazie a Micol Alfonsi che da piccola dolce rompi palle che sei sempre stata, sei diventata una leonessa pronta a mordere e stai affrontando tutto come non credevo mai fosse possibile. Ciao piccole sempre con noi. Ti amo”.

Antonio Russo