La terra trema a Perugia. Renzi: “Non facciamo miracoli…”

(Riccardo De Luca/Anadolu Agency/Getty Images)

Nelle ore in cui il premier Matteo Renzi a Preci la terra trama ancora. Un terremoto di magnitudo ML 3.8 è avvenuto in prossimità di Perugia, l’ennesimo  di una calamità che stringe d’assedio l’Italia Centrale dal 24 agosto scorso. Sulla situazione disperata della popolazione locale il premier si è così espresso:  “C’è un’emergenza della ricostruzione. Ci vorrà tempo e ce la faremo, non c’è la bacchetta magica. Ma lo faremo, anche se ci vorrà tanto tempo”. Il premier aggiunge:  “Chi in situazioni del genere promette miracoli fa il danno più grande perché alimenta la tensione e false aspettative. Sono qui per dire non che sarà facile ma che sarà lunga e che lo faremo tutti insieme. Nessuno sarà escluso”, ha sottolineato. “Ricostruiremo qui, nei luoghi terremotati, meglio, come era e dove era”. Riguardo al  disagio espresso dagli abitanti delle zone terremotate  rispetto all’eventualità di andare via l’inquilino di Palazzo Chigi ha dichiarato: “Nessuna deportazione, abbiamo messo a disposizione gli alberghi” e poi “l’obiettivo è studiare dei moduli” per permettere alle persone di restare vicino alle loro case. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Preci, ribadendo che tra giovedì e venerdì il governo varerà un nuovo decreto sul terremoto. “Giustamente tutti chiedono di restare il più possibile qua. E’ comprensibile e nessuno immagina alcuna deportazione. Cercheremo di trovare delle soluzioni coinvolgendo i sindaci, il nostro obiettivo è fare le cose insieme”, ha affermato. “C’è tanta energia da parte nostra ma anche la consapevolezza che questa è una sfida tutt’altro che facile”.