Dietro la macabra scoperta, una storia di abbandono

Roxana Michaela Rapasu (foto dal web)
Roxana Michaela Rapasu (foto dal web)

Ci vorrà l’esame del dna per provare a far luce sulla morte di Roxana Michaela Rapasu, la badante rumena di 27 anni ritrovata cadavere vicino al corpicino anch’esso privo di vita della bimba che aveva appena partorito. La macabra scoperta all’interno di un garage adibito ad abitazione nel centro di Ceglie Messapica. Il pm Pierpaolo Montinaro, titolare dell’inchiesta, vuole innanzitutto capire chi possa essere il padre della nascitura e dunque anche dal corpicino verranno prelevati dei campioni biologici che verranno sottoposti al test del Dna.

Nel contempo, i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco, in sinergia con i colleghi di Ceglie Messapica, sono al lavoro per chiarire i punti oscuri di questa drammatica vicenda legata a solitudine e abbandono. La donna, trasferitasi a Ceglie tre anni fa, aveva lasciato in Romania due bimbi di cui erano i nonni a prendersi cura. Nel brindisino, accudiva due anziani coniugi e nessuno – da quanto si apprende – sapeva che fosse incinta. Di recente era avvenuto il trasferimento nel box adibito ad abitazione, con due materassi, un bagno e una piccola cucina, che aveva affittato dal fratello.

La sorella di Roxana Michaela Rapasu per tutta la giornata di domenica ha provato a contattarla telefonicamente, senza ricevere alcuna risposta. Lunedì la scelta di chiamare il padrone di casa e poi questi si è rivolto ai carabinieri, che, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno sfondato la porta, imbattendosi in una scena da film horror: il corpo della 27enne, che indossava solo una maglietta, giaceva fra due materassi, in una pozza di sangue. Sotto al lavandino del bagno si trovava la neonata, gettata in un comune secchio.

Per chiarire se la creatura era già priva di vita quando è venuta al mondo, servirà l’esame autoptico che mercoledì mattina verrà effettuato dal medico legale Domenico Urso, mentre sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che la morte della mamma sia stata causata da un’emorragia post partum. Al momento, l’ipotesi è che la giovane romena abbia annegato la figlioletta nel secchio pieno d’acqua, per poi restare uccisa a causa del molto sangue perso. E’ da escludere che si trovassero altre persone all’interno del garage nel momento in cui si è verificata la tragedia. Resta da capire perché abbia commesso quel gesto: una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che Roxana Michaela Rapasu di fatto sia stata abbandonata dal padre della bimba e non abbia saputo reagire.

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GM