“Ho perso i nipotini nel terremoto, ecco cosa mi resta”

Roberto Serafini (Websource)
Roberto Serafini (Websource)

Roberto Serafini, 78 anni, ha perso due nipotini a causa del terribile terremoto di Amatrice dello scorso 24 agosto. Per nessuno della loro famiglia è stato facile voltare pagina, ma Roberto ha altri due nipoti Cristian e Federico di 7 e 9 anni. Loro sono sopravvissuti ed è per loro che nonno Roberto ogni giorno si alza dal letto. “Mi sono rimasti questi due, io vivo per loro, i gemelli li ho persi, si può morire a sette anni?  – dice l’anziano mentre si asciuga le lacrime –  uno, vede, ha il torcicollo perché in casa non ci vogliono stare la sera, quando fa buio, ma c’ è troppa umidità nelle tende”. Casa loro è stata dichiarata agibile, ma i bimbi hanno troppa paura e quando viene buio non ne vogliono sapere di rimanere lì: “Così di giorno stiamo in casa, di notte in tenda. La sera i bambini in casa non ci vogliono proprio stare, ma nelle tende e nei container fa davvero freddo”. L’uomo nonostante le inevitabili e comprensibili lacrime è una vera e propria roccia e spiega: “Siamo stati 37 giorni nelle tende, ora è già tanto che siamo qui a casa, anche solo qualche ora di  giorno. I piccoli devono riprendersi la vita, la normalità, parlare con gli amichetti, confrontarsi, tu come hai dormito? Non chiudersi, non tenere tutto dentro”. Aver perso i due nipotini è stata una tragedia immane e ogni giorno Roberto va al cimitero a salutarli. Poi torna dagli altri due sopravvissuti e fa l’unica cosa che può fare: “Li coccolo, faccio loro forza, non gli faccio capire il pericolo”.

F.B.