Salva la nipote dai rottweiler, nonno finisce nei guai

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Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato dell’incredibile vicenda capitata ad una piccola bimba azzannata da un rottweiler dopo aver bussato alla porta per il famoso ‘dolcetto o scherzetto’ di Halloween. La piccola, aggredita non appena la porta gli si è aperta davanti, è stata poi salvata dal tempestivo intervento di un vicino di casa del palazzo, che poi si è scoperto essere il nonno della piccola. L’uomo 66enne, poi rimasto ferito anche lui, ha afferrato un coltello da cucina e ha ucciso il cane, l’unico metodo per poter salvare la piccola, che stava per essere letteralmente sbranata dall’animale. La bimba è stata poi operata all’ospedale San Salvatore, a L’Aquila, dopo le ferite alle gambe dovute ai morsi del rottweiler, ma adesso sembra essere “in condizioni generali buone”, come conferma Alberto Verrotti, primario dell’unità di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale del capoluogo abruzzese. La polizia municipale ha provveduto a denunciare il proprietario del cane, A.C., 30 anni, per lesioni colpose e omessa custodia dell’animale. Ma il provvedimento che fa più discutere è un altro. Anche il nonno della bimba, M.C., colui che in pratica le ha salvato la vita, verrà denunciato per maltrattamento di animali. “Lo stato di necessità potrebbe costituire una scriminante – ha detto il comandante della polizia Municipale, Ernesto Grippo -, ma solo nella fase del giudizio”.

M.O.