Si ferma a soccorrere un ferito, poi arriva l’auto impazzita

Emanuele Barosselli e la fidanzata Paola (Facebook)
Emanuele Barosselli e la fidanzata Paola (Facebook)

Incredibile la storia di Emanuele Barosselli e della sua fidanzata Paola Cadei. Il loro gesto di altruismo e di civiltà stava per trasformarsi in una tragedia incredibile e il fatto che ora possano raccontare l’accaduto sembra essere un vero e proprio miracolo. I due ragazzi si sono fermati a prestare soccorso ad un ferito che aveva avuto un incidente ed era uscito di strada alle porte di Camignone a Passirano. Mentre Paola, medico di Costa Volpino, prestava le prime cure al ragazzo sul ciglio della strada un’auto pirata è piombata a tutta velocità sul fidanzato Emanuele, 35 anni, che con prontezza di riflessi, grazie a un istintivo e rapido balzo all’indietro, ha evitato di essere travolto in pieno. E’ proprio lui, ferroviere e sindacalista di Voghera in provincia di Pavia, a raccontare dal letto d’ospedale quello che gli è successo in questo post pubblicato su Facebook poche ore dopo l’accaduto: “Succede che ci si ferma in superstrada a soccorrere un ragazzo che ha avuto un testacoda e ha distrutto la macchina. Succede che mentre si chiamano i soccorsi e si segnala l’incidente, un uomo di m….. arriva sparato a 150km/h, colpisce i triangoli segnaletici, evita per un soffio la mia macchina ferma con le quattro frecce e mi investe. “Fortunatamente” l’istinto di sopravvivenza fa si che sotto la macchina rimanga solo il mio piede. Succede che il pirata della strada con un Doblo bianco, spegne le luci per non farci prendere la targa e scappa come un coniglio a tutta velocità. Mi hai frantumato le ossa di un piede ma le mie maledizioni ti colpiranno ovunque tu sia!”. Emanuele, che ha riportato la frattura di tibia, perone, tallone, tarso e metatarso, aggiunge altri dettagli: “Dopo aver evitato per un soffio le macchine in sosta, la mia e quella di un volontario della Croce rossa che ci stava dando assistenza, ha puntato verso di me: sono salvo grazie al mio istinto di conservazione. Un attimo di esitazione e sarei stato travolto in pieno. Pensavo che il conducente scendesse per sincerarsi delle mie condizioni invece si è limitato a spegnere i fari per evitare che qualcuno appuntasse il suo numero di targa. Poi è ripartito sgommando”. Le ricerche del pirata della strada da parte dei carabinieri non hanno dato per ora risultato. All’uomo che lo ha quasi ucciso Emanuele, che dovrà sottoposri a numerose operazioni chirurgiche, dice questo: “Vorrei solo non proseguire nella mia vita con il dubbio che quando si fa del bene si possa rischiare la vita e comunque pagarne le spese. Per rimettermi in sesto ci vorrà tempo e denaro visto i lunghi cicli di riabilitazione, spese che l’assicurazione dell’investitore potrebbero coprire. Faccio un appello al guidatore o a chiunque sappia qualche cosa per farsi avanti e risolvere pacificamente la questione, per me e per tutte quelle persone, vittime della strada, che non possono più raccontare queste tristi storie”.

La gamba multi fratturata di Emanuele
La gamba multi fratturata di Emanuele

F.B.