Disperata e senza precedenti penali: “Dovevo farlo”

(Andreas Rentz/Getty Images)
(Andreas Rentz/Getty Images)

Il vigilante non l’ha persa di vista, notando suoi movimenti strani e alla fine ha bloccato una donna che stava facendo scivolare diversi prodotti nella propria borsetta e in un’altra borsa di tela di colore beige, che teneva appesa al gancio del carrello. Quando il carrello è passato oltre le casse, il vigilante l’ha bloccata e sono spuntati prodotti per un valore complessivo di 57,57 euro, tra cui 2 confezioni di carne. La 45enne, padovana, incensurata, ha detto alle Forze dell’Ordine che l’ha denunciata di aver rubato per fame.

Continuano a moltiplicarsi i casi di piccoli furti nei supermercati, come avvenuto nei mesi scorsi a Manerba, in provincia di Brescia, dove un’anziana 75enne è stata “pizzicata” mentre rubava alcuni dolciumi dagli scaffali di un supermercato. Si è giustificata spiegando davanti ai carabinieri, giunti sul posto in seguito alla segnalazione dei titolari dell’esercizio commerciale: “Non sono una ladra, volevo solo fare un regalo ai miei nipotini”. La donna, infatti,  percepisce 400 euro al mese. Così, i due militari dell’Arma  senza tentennamenti decidono di saldare lo scontrino di 27 euro, una somma di certo non altissima, ma evidentemente fuori dalla portata dell’anziana, che vive in condizioni di indigenza.

Ancora prima, a Ravenna, nella frazione di Lido di Savio, una donna è stata sorpresa a rubare in un supermercato, dove era entrata con i figli di 4 e di 11 anni. Il bottino era magro, appena 30 euro di generi alimentari, e i carabinieri giunti sul posto decisero di saldare il conto e la donna evitò la denuncia. C’è poi l’iniziativa di Damiano Zecchinato, sindaco di Vigonovo, cittadina di 10mila abitanti in provincia di Venezia, che si ripropose di pagare attraverso le casse del Comune la spesa agli indigenti del municipio che amministra.

Arrivano poi anche le condanne: un anziano 79enne malato di Alzheimer è stato condannato in via definitiva a 45 giorni di carcere o a una pena pecuniaria di 11.250 euro, in quanto anni fa venne sorpreso mentre trafugava una salsiccia in un supermercato di Cremona. Negli stessi giorni, arrivò la condanna per l’autore del furto in un supermercato di Genova il quale aveva provato a non pagare un pezzo di formaggio e una confezione di wurstel che – se fossero stati battuti alla cassa – gli sarebbero costati esattamente 4 euro e 7 centesimi

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GM