“Ricostruzione post-sisma, se ci fosse Mussolini…”

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
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A pochi giorni dal violento sisma di magnitudo 6.5 che ha colpito il Centro Italia, il vicesindaco di Norcia Pierluigi Altavilla a La Zanzara su Radio 24 non vuole nascondere la sua fede politica: “Non è un delitto dire ‘boia chi molla’. Sono fiero del mio passato missino, non rinnego nulla. Mai. Ma negli anni duri le ho sempre prese, sono un buono. Le mie idee non le voglio nascondere”.

I conduttori pressano il vicesindaco chiedendogli se con Mussolini al governo la situazione di Norcia si sarebbe risolta più rapidamente: “Può darsi, quando c’è una sola persona a dirigere le cose sono più semplici. Mussolini è stato un grande statista, ha fatto tante cose buone. Purtroppo ha portato l’Italia al punto in cui sappiamo. Il Duce ha fatto la bonifica dell’agro pontino, ha trasformato la città di Roma che era abbandonata, tutte le infrastrutture, gli ospedali, il codice Rocco, poi purtroppo ci sono state le leggi razziali”.

Altavilla prosegue: “Ci vorrebbe una ripulita, la mano dura di qualcuno. Ma io amo la democrazia, e ognuno deve essere libero di dire quello che pensa. E sono più democratico di tante altre persone”. Spazio anche a una vecchia polemica che il vicesindaco portò avanti contro la costruzione di moschee e che ora torna a galla, visto il crollo di tante chiese, compresa la Basilica di San Benedetto: “Non vorrei che a Norcia non ci fossero più chiese, e invece cominciassero a costruire moschee”.

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GM