Impiccata in piazza, ecco le ipotesi choc

Carlotta Benusiglio (Websource)
Carlotta Benusiglio (Websource)

Carlotta Benusiglio, una stilista milanese molto nota in città, era stata trovata morta impiccata con una sciarpa ad un albero di Piazza Napoli a Milano il 31 maggio scorso. Sulla vicenda si erano fatte molte ipotesi e la famiglia aveva da subito rifiutato categoricamente l’ipotesi del suicidio volontario. Adesso l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale dei familiari della donna, nell’atto con cui si è opposto alla richiesta di archiviazione dell’indagine firmata dai pm Alberto Nobili e Antonio Cristillo, scrive: “Si ritiene debba essere vagliata con maggior attenzione la ricorrenza, nel caso di specie, degli elementi costitutivi del reato di istigazione al suicidio a carico dell’uomo (il compagno di Carlotta attualmente non indagato) o l’ipotesi della esecuzione di un gioco erotico pericoloso qual è il bondage (praticato dalla coppia)”. Nei giorni scorsi la procura aveva infatti chiesto l’archiviazione del caso dopo le lunghe indagini che avevano coinvolto anche la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza. Proprio in quelle immagini si sarebbe visto il momento in cui Carlotta si è allontanata dal suo fidanzato con cui aveva litigato e trascorso la nottata. Dopo quel momento lui sarebbe tornato a casa in taxi e lei avrebbe compiuto volontariamente il disperato gesto. L’avvocato e la famiglia Benusiglio non ci stanno e chiedono ulteriori analisi: “una riproduzione dinamica delle modalità esecutive dell’impiccagione, un «esperimento giudiziale sui tempi di percorrenza necessari all’uomo per effettuare gli spostamenti che ha messo a verbale, un nuovo approfondimento medico legale”, altri accertamenti biologici e sulle telecamere della zona e il sequestro del telefono e degli strumenti informatici del fidanzato.

F.B.