Tiziana Cantone, la richiesta del pm sorprende tutti

I funerali di Tiziana Cantone (websource)
I funerali di Tiziana Cantone (websource)

Novità nelle indagini sulla morte di Tiziana Cantone, giovane 31enne di Mugnano, che era stata immortalata in un video mentre tradiva il suo fidanzato in auto con un altro uomo. Come noto, il filmato che vedeva “protagonista” la giovane è stato poi diffuso su internet e la sua frase “Stai facendo il video? Bravo” era diventato un autentico tormentone. A causa del clamore suscitato da quanto accaduto e probabilmente della vergogna, a metà settembre la giovane donna ha deciso di farla finita.

La Procura di Napoli ha chiesto l’archiviazione del caso di Tiziana Cantone. Il fascicolo era stato aperto lo scorso settembre per diffamazione e riguarda quattro persone denunciate per la diffusione dei video online: sono gli “amici” che diffusero i video di Tiziana Cantone. La richiesta di archiviazione per questa indagine è stata fatta dal pubblico ministero Alessandro Milita e dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli. Resta in piedi l’indagine per istigazione al suicidio.

Era stata la stessa Tiziana Cantone a ricostruire i fatti, mentre la giovane – in un’altra querela presentata lo scorso anno – si era sfogata: “Questa gogna mediatica alla quale, ora per ora, sono sottoposta mi sta avvicinando al suicidio”. La ragazza insisteva: “Quello che sta accadendo assume i connotati di una totale devastazione nei confronti della mia persona, che già di per sè ha profili di psicolabilità”. Tiziana Cantone si definiva quindi “una sprovveduta a fare giochetti stupidi con persone a me sconosciute”. In un’altra memoria, Tiziana Cantone spiega di aver agito “volontariamente e in piena coscienza”. Nel frattempo, in un’altra tranche dell’inchiesta, il Tribunale civile di Napoli Nord con ordinanza ha parzialmente rigettato il reclamo di Facebook Ireland, dando invece ragione alla madre di Tiziana, Teresa Giglio: quei video andavano rimossi dal social network.

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GM