I Carabinieri al collega: “Dobbiamo parlarti di tua figlia…”

(Websource/archivio)
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Il drammatico incidente avvenuto questa notte sulla strada che collega Caprarica a Calimera, all’altezza dello svincolo per Castrì, a pochi chilometri da Lecce ha scosso le coscienze di molte per due motivi: le vittime erano due giovani fidanzatini e l’altra auto coinvolta nello scontro era guidata da un ragazzo probabilmente sotto effetto di oppiacei. Francesco Pio Conte, 24 anni, di San Donato di Lecce, e Serena Ingrosso, 23 anni, di Galugnano hanno perso la vita e il loro sogno di una vita insieme si è spezzato per sempre. Sul luogo dell’incidente sono giunti i Carabinieri della Stazione di Calimera e del Norm di Lecce e proprio a loro è toccato l’ingrato compito di andare dal collega e comunicargli la terribile notizia. Serena infatti era figlia di un Carabinieri che ha saputo la notizia dell’incidente dai suoi amici e colleghi. Il sindaco di San Donato, Ezio Conte ha parlato “di una grande tragedia che ha scosso l’intera comunità di San Donato, con due giovani vite spezzate”. Nessun commento per ora, in attesa di conferme ufficiali, sulla presunta positività agli oppiacei di G.R., il 30enne di Vernole che guidava l’Alfa 156 che a quanto pare ha provocato l’incidente mortale.

F.B.