Terremoto, stamattina altri momenti di paura

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La sequenza sismica continua a colpire il Centro Italia. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha calcolato un numero complessivo di scosse pari a oltre 22.700 dal 24 agosto. Alle ore 10:00 di oggi, 4 novembre, sono circa 649 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, 41 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5.

Anche oggi la terra ha tremato. Altra scossa di magnitudo 3.8 tra Marche e Umbria. E sono ancora momenti di paura per le famiglie sfollate, con in più l’arrivo del freddo e della pioggia. Il terremoto di magnitudo 3.8, scrive Ingv sul suo sito, è avvenuto nella provincia di Macerata alle 12:05, con coordinate geografiche (lat, lon) 42.95, 13.23 ad una profondità di 9 km. È la scossa più forte della mattinata di oggi. A causa di questo continuo sciame sismico, l’ospedale di Amandola sta per essere evacuato in quanto dichiarato inagibile per problemi strutturali. Ulteriori verifiche effettuate ieri dai tecnici dell’Università di Pavia hanno riscontrato lesioni e problemi. Sul posto si stanno recando il commissario Vasco Errani, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Amandola è stata fortemente colpita, prima dal sisma del 24 agosto e poi da quello del 30 ottobre: le scuole sono rimaste chiuse da sabato scorso e fino ad oggi, e anche i pazienti dell’ospedale erano stati già in gran parte trasferiti nel nosocomio di Fermo dopo il crollo parziale di un’ala dell’edificio.

C.C.