Violenti scontri con la polizia al corteo anti Renzi

Leopolda: manifestazione No Renzi, polizia carica
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La Leopolda, il quartier generale di Renzi a Firenze dove si sta tenendo una convention sul referendum e altri temi, è sotto attacco. La manifestazione organizzata contro il governo ha radunato circa un migliaio di persone che, nonostante il divieto della questura, voleva raggiungere il luogo in cui si trovava l’ex sindaco toscano. La tensione è salita subito alle stelle e gli scontri, partiti all’angolo tra via Cavour e piazza San Marco, hanno ben presto assunto i tratti caratteristici di queste situazioni: lancio di bottiglie, fumogeni, bombe carta e le cariche delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Numerosi i contusi tra le forze dell’ordine e i manifestanti che hanno divelto interamente il cantiere in piazza San Marco e si sono asserragliati dietro le transenne. Un giovane è stato fermato dalla polizia, portato in questura e arrestato. Un evento che ha agitato ancora di più gli animi dei manifestanti che ne hanno chiesto a gran voce la liberazione immediata. Nel frattempo i lavori alla Leopolda sono proseguiti mentre il sindaco di Firenze su Twitter ha condannato gli episodi di violenza. La manifestazione violenta di protesta è composta da da antagonisti, centri sociali e dal “Comitato Firenze dice no”. L’organizzatore spiega: “Il presidente del consiglio continua con la sua idea folle verso questa città e verso il Paese che considera il cortile di casa sua. Siamo qui per rappresentare una realtà sociale che alla Leopolda non è rappresentata quella dei giovani che lavorano con i voucher, della persone sotto sfratto, la nostra è una piazza aperta”.

F.B.