Vuole abitare in giardino, ecco cosa dice il Comune

Terremoto (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Terremoto (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Anna Ciccarelli, una donna che come molti altri è stata colpita dal terremoto della settimana scorsa in Umbria e Marche, ha inoltrato al proprio Comune di residenza una richiesta per installare un bungalow in giardino dove poter vivere temporaneamente. Troppa la paura del sisma, ma l’amministrazione locale di Serrapetrona le ha risposto di no perché si tratterebbe di una soluzione abusiva. La Ciccarelli non sarebbe la sola cittadina ad aver concepito una idea del genere: diverse sono le persone che hanno pensato di avvalersi di una costruzione in legno, capace di non creare particolari pericoli qualora dovesse manifestarsi nuovamente un sisma di magnitudo considerevole. La burocrazia però sta stoppando sul nascere la messa in pratica di questa soluzione. E con numerose case inagibili, alla gente non resta che trasferirsi negli alberghi del territorio o stiparsi nelle tendopoli. La stessa Anna Ciccarelli poi ha fatto sentire la propria voce su Facebook rivolgendosi al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, affinché la politica possa intervenire direttamente per sbloccare questa antipatica situazione: “La mia casa non ha subito grossi danni, ma questa situazione mi sta consumando i nervi ed al chiuso non riesco più a dormire. Da domenica scorsa passiamo la notte in auto, ora però sta arrivando il freddo e ci troviamo a 600 metri di altitudine. Tende o roulotte sono soluzioni impensabili con l’arrivo dell’inverno”.

S.L.

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