“Mamma, vado a giocare con gli amici”, poi la tragedia

(Websource/dailymail.co.uk)
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Una inconsolabile madre ha ricordato il momento straziante in cui ha trovato il figlioletto di 8 anni senza vita dopo essere stato schiacciato fatalmente da una lapide. Ciaran Williamson e quattro amici stavano giocando nel cimitero di Craigton quando una pietra sepolcrale è caduta sul bambino in pieno viso. La madre, la 25enne Stephanie Griffin di Glasgow, ha detto in una inchiesta sull’incidente mortale che al figlioletto era stato permesso di allontanarsi da lei per andare a  giocare con degli amichetti solamente per 10 minuti. Il piccolo ha dato un bacio a sua madre dicendole che le voleva bene e lei lo aveva visto andare via a piedi lungo la strada per incontrare i suoi amici. Pochi minuti dopo uno dei bambini ha bussato alla sua porta proveniente dal cimitero di Moss Heights, dicendole che Ciaran si era ferito. Un altro amichetto di 10 anni dello sfortunato bambino, morto lo scorso 26 maggio, ha parlato alla polizia poco dopo l’accaduto affermando che dopo essere saltato su una lapide assieme ad altri bambini da un albero, la pietra era crollata su Ciaran colpendolo in faccia. Neil Galbraith, capo della polizia che ha raccolto le dichiarazioni del bimbo, è stato il primo ufficiale accorso sulla scena dopo aver sentito di un giovane che aveva subito una lesione importante alla testa nel cimitero. Ciaran era già in ambulanza all’arrivo del poliziotto, il quale ha anche dovuto calmare uno degli amici dello sfortunato bambino, molto traumatizzato dall’evento: “E’ stato molto difficile raccogliere informazioni da lui ma stavamo cercando di stabilire esattamente cosa fosse successo”. Questa la ricostruzione dopo aver sentito lo sconvolto ragazzino: Ciaran e gli altri sono entrati nel cimitero attraverso un buco nel muro ed alcuni di loro sono saliti su un albero posto accanto ad una grossa lapide, davanti alla quale stava proprio Ciaran. Gli altri ci sono saltati sopra tutti allo stesso momento e la lastra ha colpito il piccolo in pieno volto. Il ragazzino dal quale è stato raccolta la dichiarazione ha detto: “Uno di noi aveva iniziato ad urlare ‘Siamo degli assassini’, ed io ho detto che è stato solo un incidente”. Il bimbo ha poi aggiunto di essere stato portato in ospedale per via di una ferita e che li ha appreso della morte di Ciaran. Uno dei ragazzi più grandi ha anche provato a sollevare la lapide. Thomas McGee, 26enne patrigno di Ciaran, è subito corso al cimitero solo per trovare il piccolo già morto sotto quella pesante porzione di tomba. La mamma ed il compagno, così come il padre del povero ragazzino, Ryan Williamson, sono comparsi davanti alla corte di Glasgow ieri. La donna teneva un orsacchiotto in aula con se e ha ricordato quanto affettuoso fosse suo figlio, aggiungendo che Ciaran si trovava in vacanza da alcuni giorni dalla nonna e che era tornato a casa sua quella sera per provare degli abiti da festa. Però gli era stato permesso di uscire a giocare con i suoi amici fino a quando non sarebbe dovuto andare via. Trattenendo le lacrime, Stephanie Griffin ha detto di aver acconsentito alla richiesta del figlio di farlo uscire a giocare ma che sarebbe dovuto restare davanti casa: “Ma poi mi ha chiesto se poteva andare al parco, dove i suoi amici lo stavano aspettando. Gli ho detto di si, ma solo per 10 minuti, e l’ho visto andar via. Poi sono stata avvisata dell’incidente da un amico di Ciaran, il quale aveva detto che mio figlio stava sanguinando ed il mio compagno si è precipitato fuori dalla porta. Avevo detto a mia mamma che forse si era rotto una gamba e che per questo non avrebbe potuto godersi la sua vacanza. Poi una sensazione orribile mi ha avvolto quando ho guardato il suo corpo. L’ho visto sdraiato per terra e ho subito capito che era successo qualcosa di terrificante. Il sangue usciva dalle orecchie e dal naso formando una pozza intorno a lui. Ho cercato di trovare dei segni vitali e a schiaffeggiargli il volto, dicendogli di alzarsi”. Thomas McGee ha dichiarato di aver trovato la tomba rovesciata su Ciaran quando era arrivato. Il bambino è stato poi portato all’ospedale pediatrico ‘Yorkhill’. I medici hanno fatto di tutto per salvarlo ma poi alla madre sopraggiunta in ospedale è stato detto che non c’era nulla che potessero fare. Proprio lei ha rivelato di aver ordinato più volte al figlio di non giocare nel cimitero perché era pericoloso e irrispettoso, e di non sapere che ci fosse un buco nel muro. Buco che, stando a quanto riferiscono i residenti, stava lì già da otto anni. La donna non ha retto e ha detto alla corte: “Ho perso il mio piccolo per colpa di qualcuno che non ha fatto correttamente il proprio lavoro”. L’indagine ha avuto luogo per stabilire se avrebbero potuto esserci sufficienti precauzioni in grado di prevenire la tragedia e per accertare eventuali responsabilità. L’autopsia ha rivelato lesioni alla testa ed al collo e danni al tronco cerebrale causati da un arresto cardiaco immediato. Intanto l’inchiesta continua.

S.L.

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