La rivale le diede fuoco, oggi è una persona nuova – FOTO

Dana Vulin (Instagram)
Dana Vulin (Instagram)

E’ una vicenda inquietante ma con un lieto fine quella di Dana Vulin, una ragazza di 30 anni; la sua carnefice, Natalie Dimitrovska, si introdusse nella sua abitazione, l’ha cosparse di benzina e poi le incendiò il corpo. Era il febbraio 2012. La giovane che l’ha aggredita era diventata gelosa di Dana Vulin dopo che la ragazza aveva conosciuto il suo fidanzato ad una festa, così decise che sfigurarla sarebbe stato l’unico modo per superare questo complesso d’inferiorità. La 28enne è sopravvissuta con ustioni sul 65% del corpo. È rimasta in coma per dieci giorni e per due anni e mezzo è stata costretta ad indossare una tuta integrale.

Oggi Dana Vulin, che già in altre occasione aveva deciso di apparire in pubblico senza maschera, è una persona rinata, tant’è che ha posato in una foto per il tabloid inglese ‘Sun’, mostrando il suo corpo segnato dalle cicatrici e affermando: “Non mi sono mai sentita così sexy”. Molte le altre pose che la giovane donna ha mostrato su Instagram e in seguito a un altro servizio fotografico ha spiegato: “È stato snervante mettere in mostra le mie cicatrici, ma non avrei potuto essere più orgogliosa di queste foto. Voglio che la gente sappia che non sono più fragile. Mi sento fiera e sexy. Questo è il mio modo per ispirare le persone ad amare la pelle in cui si ritrovano, senza curarsi delle apparenze”.

La donna che l’ha aggredita, Natalie Dimitrovska, è stata condannata a 17 anni di carcere, mentre Dana Vulin oggi è un oratore motivazionale, che infone coraggio nel prossimo forte della propria esperienza e che dopo ben 150 interventi chirurgici nutre la speranza di poter trovare la propria anima gemella e di sposarsi.

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GM