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Il brutale assassinio di Lucia Perez avvenuto ad ottobre ha scosso l’Argentina e non solo per il modo in cui la minorenne marplatense è stata violentata ed uccisa. Juan Carlos Offidani (41 anni), uno degli accusati dell’omicidio, ha testimoniato davanti al pubblico ministero rivelando di non essere nella casa dove si trovava la ragazza al momento dell’assassinio, affermando anzi che avrebbe provato a rianimarla in un secondo momento. Il detenuto ha detto di essere andato nell’abitazione perché chiamato da un altro imputato, Matias Farias (23), arrivando sul posto con Alejandro Maciel (61), altro sospettato arrestato per il delitto e che è accusato di occultamento di cadavere. Offidani, dopo aver visto che la vittima non si muoveva, avrebbe esortato Farias a portarla in ospedale. “Avevo detto a Farias di bagnarle la testa  per vedere se reagiva. Erano entrambi vestiti quando sono arrivato”, afferma Offidani nella sua dichiarazione riportata anche dal quotidiano “La Capital de Mar del Plata”. L’uomo ha poi aggiunto: “Immediatamente sono andato fuori  per chiedere a Maciel di provare a rianimare Lucia”. Dopo aver visto che la povera ragazza non reagiva, i tre uomini l’hanno portata con un camion ad un pronto soccorso nella zona di Playa Serena. Offidani ha spiegato da quando era giunto in casa fino al momento dello spostamento del corpo di Lucia erano trascorsi 20 minuti e comunque non ha incolpato Farias per l’omicidio della giovane, nonostante avesse confessato che quest’ultimo era l’unico a trovarsi con Lucia quando lo stesso Offidani e Maciel erano sopraggiunti nell’abitazione. Offidani sostiene di aver saputo da Farias che la ragazza era svenuta dopo una somministrazione di droga pesante. “Non c’ero quando è successo. Sono venuto per dare aiuto quando Farias me lo ha chiesto” ha detto l’uomo, secondo le informazioni pubblicate dal quotidiano di Mar de la Plata. Gli investigatori ritengono che gli imputati abbiano lavato il corpo di Lucia Perez per far credere ai medici che la causa della forte fosse stata una overdose. Il pubblico ministero ha sostenuto che la vittima è stata drogata e violentata e che la sua morte è avvenuta dopo essere stata ripetutamente molestata con diversi oggetti. Il dolore patito le avrebbe poi causato un arresto cardiaco e la morte. Lucia era stata rapita lo scorso 8 ottobre e sottoposta ad evidenti violenze sessuali. Le forze dell’ordine hanno diffuso le foto dei tre uomini: nell’ordine Maciel, Offidani e Farias.

S.L.

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