Uccise un ladro, ecco la sentenza per il Carabiniere

(Websource)
(Websource)

Lo scorso 1 febbraio nei pressi di Ancona  una pattuglia dei carabinieri intercetta un Suv Mercedes rubato, con a bordo tre banditi albanesi reduci da una rapina in un appartamento. Dopo un breve inseguimento i militari perdono di vista l’auto per ritrovarla poi parcheggiata qualche centinaio di metri più in là. Convinti che sia stata abbandonata due di loro si avvicinano, ma il suv parte all’impazzata rischiando anche di investirli. A quel punto il carabiniere rimasto in auto, l’appuntato Mirco Basconi, spara quattro colpi diretti alle gomme della macchina dei fuggitivi. Uno di questi proiettili rimbalza sull’asfalto, trafigge la parte sinistra del lunotto posteriore e ferisce mortalmente  Korab Xheta, 24 anni. Oggi il giudice per l’udienza preliminare di Ancona, Francesca Zagoreo ha deciso che il carabiniere che ha sparato quel colpo meritava di essere condannato a un anno di reclusione per omicidio colposo, derivante da un eccesso colposo nell’uso dell’arma di servizio. Inoltre Basconi rischia di dover pagare un risarcimento di oltre 2 milioni di euro alla famiglia della vittima che si è costituita parte civile. Molte le manifestazioni di solidarietà nei confronti dell’appuntato dei Carabinieri. Fuori dell’aula erano presenti i vertici dell’Arma di Ancona per testimoniare la loro vicinanza al collega. La Lega Nord delle Marche ha organizzato un picchetto: ”Siamo qui per dare sostegno morale all’imputato – ha detto il segretario regionale Luca Rodolfo Paolini – e per chiedere una giustizia giusta. Non è possibile che un tutore dell’ordine possa essere condannato e la famiglia di un ladro risarcita”.

F.B.