I Carabinieri si rifanno il look

Carabinieri (Websource/archivio)
Carabinieri (Websource/archivio)

Dal 1 gennaio 2017 vedremo sfrecciare sulle strade delle nostre città delle auto dei Carabinieri di colore verde. Per carità il cambio di colorazione non interesserà tutte le macchine, ma solo quelle in dotazione al “Comando tutela ambientale, agroalimentare e forestale”, insomma la vecchia guardia forestale che è stata accorpata all’Arma grazie al decreto legislativo numero 177. Per ora però la nuova colorazione non convince e c’è chi già ci scherza su paragonando le auto a quelle della Lega Nord per la loro tonalità verde brillante. Per ora sul web girano delle foto di un Alfa Romeo dipinta già con i nuovi colori. Marco Moroni segretario del Sapaf, il sindacato autonomo dei Forestali, spiega il tutto: “La ministra Marianna Madia ipotizza un risparmio di 100 milioni di euro con l’accorpamento, cifra impossibile perché solo per modificare la livrea degli elicotteri, per uniformarla a quella dei carabinieri servirebbero 4,5 milioni. Anche il servizio bilancio del Senato ha espresso dubbi. Adesso però cominciamo a capire da dove arriva il risparmio. Dal maquillage. Prendono le nostre macchine e cambiano la scritta sulle portiere. Ci sembra poco dignitoso, sia per l’Arma e la sua storia bicentenaria, sia per i forestali”. Insomma le auto ancora non sono operative, ma è già dibattito sul loro utilizzo.

Con un nuovo provvedimento, infatti, Corpo Forestale dello Stato nato nel 1822 è stato soppresso e accorpato a quello dei Carabinieri. Dalle ceneri delle vecchie forze dell’ordine nascerà, infatti, il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare. Secondo il governo Renzi, con tale provvedimento l’ex Corpo Forestale ne trarrà nuova linfa e grande giovamento. L’assorbimento da parte dei Carabinieri, infatti, porterà ad una maggiore professionalizzazione del ruolo, inoltre l’Arma con le sue proiezioni internazionali permetterà una maggiore copertura da parte della Forestale oltre una conseguente riduzioni dei costi. Coloro i quali non rientreranno nell’assorbimento, invece, verranno riassegnati ad altri corpi di Polizia. Insomma, sembra tutto stupendo, ma c’è già chi storce il naso davanti a tale riforma e ritiene che non vi sarà alcun tipo di risparmio e che la figura della Guardia Forestale verrà delegittimata da tale assorbimento.

Antonio Russo