De Boer, la rivelazione dell’agente: “All’Inter remavano contro Frank”

Frank de Boer
Frank de Boer (©Getty Images)

L’avventura di Frank de Boer all’Inter è terminata dopo soli 84 giorni, da ieri è ufficiale l’ingaggio di Stefano Pioli. Tante sconfitte e delusioni, ma anche la sensazione che le colpe dell’allenatore olandese debbano passare in secondo piano rispetto a quelle della società e dei giocatori.

A livello societario va detto che ingaggiare un nuovo tecnico poco prima dell’inizio del campionato non è mai una grande scelta. Sarebbe stato più utile rompere prima con Roberto Mancini e dare a De Boer la possibilità di fare tutta la preparazione. Invece non ha avuto il tempo necessario per trasmettere le sue idee a un gruppo di giocatori non scelti da lui direttamente. E a proposito di calciatori, si è visto chiaramente che qualcuno non si è impegnato a dovere. Le prestazioni sul campo sono sotto gli occhi di tutti, parlano i risultati.

Guido Albers, agente dell’allenatore olandese, ha a FcInter1908.it si è espresso su quanto avvenuto al suo assistito: “Aveva iniziato un progetto ed è stato fermato nel bel mezzo di questo progetto, dopo appena 9 settimane. E’ ovvio che non l’abbia presa bene. Hai bisogno di tempo per cambiare. Uno degli obiettivi prioritari era quello di cambiare lo stile di gioco della squadra. E l’altro obiettivo era quello di trovare giocatori con Dna da Inter, giocatori orgogliosi di giocare per l’Inter e di lavorare duro per l’Inter”.

L’ex giocatore e allenatore dell’Ajax aveva una missione ben precisa da compiere, ma si è ritrovato in una situazione complessa fin dall’inizio e non c’è stata pazienza da parte della dirigenza. Hanno preteso che un tecnico straniero che non conosceva la Serie A potesse in breve tempo rivoluzionare tutto positivamente. Ma nel calcio non funziona così, bisogna aspettare per vedere i frutti di un progetto.

E Albers ha esposto delle critiche nei confronti della squadra, senza fare nomi, però facendo intendere che qualcuno remasse contro De Boer: “Il gruppo aveva voglia di cambiare, c’era veramente voglia di cambiare modo di lavorare. Ma qualche giocatore no, qualche giocatore non aveva questa intenzione. E questo rende tutto più duro e difficile ovviamente. Se nel gruppo c’è un’atmosfera negativa, musi lunghi… è difficile lavorare”.

Lo scenario che si era creato nell’ambiente nerazzurro ha ostacolato il lavoro dell’allora tecnico dell’Inter. Adesso dovrà essere bravo Pioli a entrare in simbiosi con la squadra, a farsi accettare da un gruppo con molti individualismi e guidare i colori nerazzurri verso una risalita in classifica. La parentesi De Boer si è chiusa  malamente, ma i tifosi e molti tra gli addetti ai lavori hanno ben compreso che Frank ha colpe minori per quanto avvenuto. Ma si sa, in Italia paga sempre il tecnico.

 

Matteo Bellan