Il dramma dell’ex sindaco: ha perso la sua battaglia più dura

Marco Scalvini (foto dal web)
Marco Scalvini (foto dal web)

Marco Scalvini, ex sindaco per due mandati di Bagolino, nel bresciano, è morto a soli 49 anni. La sua ultima apparizione pubblica risale a più di quattro anni fa, poi aveva deciso di abbandonare la vita pubblica e dedicarsi a quel dramma privato che lo affliggeva, una terribile malattia che l’aveva colpito e che poi non gli ha dato scampo. Il corpo riverso sul pavimento di casa di Marco Scalvini sarebbe stato trovato dal fratello, che ha inutilmente lanciato l’allarme.

L’ex sindaco era infatti ormai privo privo di vita: a ucciderlo probabilmente un infarto, anche se l’uomo aveva appunto una malattia debilitante. Inutile la chiamata al Suem del 118 arrivata ieri sera. In tanti Marco Scalvini come un combattente, uno che ci credeva, tanto da essere stato uno dei promotori dell’AssComiConf, la “associazione dei Comuni di confine”, nel tentativo di dare una risposta ai problemi cronici in cui versano le comunità a ridosso delle Regioni a statuto autonomo.

Tante anche le sue iniziativ, spesso provocatorie ma legate alla promozione turistica, dal “trenino del Bernina” al gemellaggio con Ottingen, in Germania, fino al campionato mondiale di braccio di ferro. “Aveva una marcia in più e sapeva cogliere la balzo tutte le opportunità.  Ne sono convinto, sarebbe arrivato lontano. Mancherà a tutti noi”, le parole commosse dell’attuale sindaco di Bagolino, Gianluca Dagani.

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GM