Jihadisti in fuga: alle loro spalle scenari raccapriccianti

Mosul a ferro e fuoco (ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)
Mosul a ferro e fuoco (ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)

Mentre prosegue l’offensiva delle truppe dell’esercito iracheno e dei combattenti peshmerga curdi verso Mosul per liberarla dall’Isis, con violenti scontri segnalati anche nelle scorse ore in tutta la zona, vengono a galla ancora crimini efferati da parte dell’Isis: una fossa comune con 100 cadaveri decapitati è stata scoperta infatti dai soldati di Baghdad nella città di Hammam Alil, 20 chilometri a sud della roccaforte dello Stato islamico, riconquistata sabato scorso. Non è l’unico raccapricciante episodio scoperto in questi giorni in cui gli uomini della jihad si rendono colpevoli di crimini efferati.

Nel frattempo, i peshmerga curdi hanno sferrato un nuovo attacco per riconquistare la città di Bashiqa, 13 chilometri a nord-est di Mosul, mentre gli aerei della Coalizione internazionale a guida americana stanno bombardando le postazioni dell’Isis a Raqqa. Mosul è in mano ai jihadisti dello Stato islamico dal giugno del 2014. Un paio di settimane fa, il premier iracheno Haider al-Abadi, in diretta tv, aveva annunciato l’avvio dell’offensiva finale contro il Daesh: “E’ giunto il momento della vittoria e sono iniziate le operazioni per liberare Mosul“.

Ancora più complesse saranno, molto probabilmente, le operazioni per liberare Raqqa, dove le forze lealiste sono arrivate all’estrema periferia orientale della città, ma faticano ad avanzare a causa dei kamikaze pronti a farsi esplodere e delle trappole esplosive lasciate dai jihadisti in ritirata. Nel frattempo proseguono anche gli attentati terroristici: nelle scorse ore, 14 persone sono rimaste intanto uccise e 43 ferite a Baghdad, presumibilmente per mano dell’Isis.

 

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GM